Secondo uno studio Revolut il 75% degli italiani adotta precauzioni per tenere al sicuro i propri dati bancari: acquisti solo su siti ritenuti affidabili, autenticazione a 2 fattori, cambio password efficace e carte virtuali
1 italiano su 5 non fa nulla per proteggere i propri dati: incrocia le dita sperando che tutto vada per il meglio, pensa che stare attenti sia sufficiente o non sa cosa fare
Solo 1 intervistato su 3 sa esattamente come comportarsi in caso di frode, il 14% non saprebbe cosa fare se la sua carta o i dettagli del suo conto venissero rubati
Il 33% degli italiani ritiene che le banche online e le app finanziarie possano tenere il denaro più al sicuro rispetto alle banche tradizionali, che ottengono invece il 31% delle preferenze
Il numero di tentativi di frode informatica è in costante aumento, diventa pertanto cruciale per il consumatore finale poterli riconoscere e sapere come comportarsi se si è vittima di un raggiro. Come anche diffuso di recente dalla Polizia postale nel suo report annuale, sono più che raddoppiati – a 114 milioni – gli importi sottratti via web nel 2022 (+58%) con un aumento sia del numero dei casi trattati, sia degli indagati.
In questo contesto, Revolut, super app finanziaria globale con oltre 27 milioni di clienti in tutto il mondo e più di un milione in Italia, ha condotto un’indagine insieme alla società di ricerche Dynata per comprendere se gli italiani sono in grado di riconoscere le minacce informatiche e se sono preparati a gestirle. Lo studio* è stato effettuato nel mese di febbraio 2023 in collaborazione con la società di ricerche Dynata su un campione rappresentativo della popolazione italiana di 1000 individui maggiorenni.
Se è sicuramente una buona notizia che la maggior parte degli italiani (59%) non abbia subito attacchi informatici – o tentativi fraudolenti di accedere ai propri dati -, il 32% degli intervistati afferma di aver subito un tentativo di frode negli ultimi 90 giorni. Si tratta principalmente di email di phishing (ricevute dal 22%) e SMS fraudolenti (18%), ma un 4% ha anche ricevuto una notifica da una terza parte che affermava che i suoi dati personali erano stati compromessi.
Il 3% degli intervistati afferma di essere stato vittima di una transazione fraudolenta negli ultimi 3 mesi, con una maggiore incidenza tra le donne (4% rispetto al 2% degli uomini) e tra i consumatori appartenenti alla fascia d’età 25-34 anni (7%), probabilmente per un maggiore utilizzo di servizi e piattaforme online.
Nonostante i pericoli siano reali e le potenziali perdite possano essere significative, 1 italiano su 5 (21%) non adotta misure proattive per proteggere i propri dati. Nello specifico, il 10% incrocia le dita e spera che tutto vada per il meglio, mentre il 6% pensa che stando attenti non si possa essere vittime di una truffa, ignorando che le tattiche dei truffatori diventano ogni giorno più sofisticate. Il 5% invece non ha idea di quali precauzioni adottare.
Revolut informa i propri clienti regolarmente su come proteggere i dettagli della propria carta per non cadere vittima di frode, sulle varie tecniche che vengono adottate dai criminali e invia consigli per tenere al sicuro i propri dati.
