Il documento evidenzia come dietro ogni disciplina sportiva esista un universo di soluzioni e tecnologie che rendono le performance più spettacolari, sicure e sostenibili, valorizzando la filiera produttiva italiana che coniuga cultura artigianale, innovazione e sostenibilità. Le cento imprese selezionate comprendono 256 unità locali, occupano 20.716 addetti e generano un fatturato di 13,1 miliardi di euro, pari al 2,4% del totale del settore, con una concentrazione rilevante nel Nord-Est. Il fatturato medio per addetto è di 630.864 euro, circa tre volte superiore alla media del settore, mentre l’export contribuisce per il 63,8%, a testimonianza della forte competitività internazionale delle realtà prese in considerazione.
Secondo Marco Granelli, presidente di Confartigianato, il report celebra passione, creatività e intelligenza artigiana, capace di trasformare ogni prodotto in un “gioiello” per atleti e appassionati, confermando il Made in Italy come eccellenza globale. Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha sottolineato il legame tra imprese e atleti, evidenziando come queste realtà siano fonte di ispirazione per i giovani e rappresentino un sistema che unisce sport, economia e società. Ermete Realacci, presidente di Fondazione Symbola, ha aggiunto che le cento storie raccontano uno sport sostenibile, inclusivo e innovativo, capace di combinare tradizione, tecnologia e coesione sociale. Infine, Ernesto Lanzillo, Deloitte Private Leader, ha evidenziato come la sport industry italiana rappresenti un modello distintivo, grazie a investimenti, innovazione e competenze artigiane, fungendo da volano per lo sviluppo economico e sociale del Paese, promuovendo il valore del Made in Italy a livello globale.
