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35ª Convention mondiale Assocamerestero: a Genova focus su export e internazionalizzazione

Ha preso il via, a Genova, nella sede di Palazzo della Borsa, la 35ª Convention mondiale di Assocamerestero, che riunisce la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero attive in 64 Paesi. L’evento, organizzato con la Camera di Commercio di Genova e Unioncamere, vede la partecipazione di quasi 160 delegati internazionali.

Tra gli elementi di maggiore rilievo, i quasi 500 incontri B2B programmati con imprese liguri interessate ai mercati di Europa, Mediterraneo, Sud-Est asiatico, Australia e America Latina.

Nel 2025 la rete Assocamerestero ha rafforzato il proprio ruolo di supporto all’internazionalizzazione, con 67 mila aziende assistite (+12% sul 2024), 300 mila contatti d’affari, 160 punti di assistenza e 19.500 associati. Il valore delle attività realizzate a favore delle imprese italiane ha raggiunto 36,7 milioni di euro (+2%), concentrandosi su business matching, networking, consulenza specialistica, formazione e accesso ai mercati esteri.

La Convention si svolge in una fase di forte attenzione per l’export italiano, che nel 2025 ha toccato il record di 643 miliardi di euro. Particolarmente positivo il risultato negli Stati Uniti (+7,2% nonostante i dazi) e in Germania (+1,7%), mentre il primo trimestre 2026 ha registrato una crescita delle esportazioni superiore al 7%, trainata da Cina, Svizzera, USA e India.

Per il 2026 le prospettive restano favorevoli, con esportazioni stimate oltre i 660 miliardi di euro, pur in un contesto caratterizzato da dazi, tensioni geopolitiche, instabilità delle rotte commerciali, riorganizzazione delle filiere e crescente attenzione agli standard ESG e normativi internazionali.

Gli interenti istituzionali

Mario Pozza, Presidente di Assocamerestero: «Sono certo che da oggi sarà più forte il legame tra il mondo globale in cui operano le 86 Ccie e questa città di Genova, dove si intrecciano passato e futuro delle attività mercantili del nostro Paese.. Valorizzare la nostra Italia – con le eccellenze, le tradizioni e i saperi che rendono ancora oggi unici i nostri territori e le nostre imprese – e portarla nel mondo: questa è la missione che caratterizza le nostre Camere. L’export italiano rallenta ma non arretra e continua a macinare record. Il clima per le nostre esportazioni resta positivo e l’Italia può ancora puntare all’obiettivo del Governo dei 700 miliardi di euro entro la fine del 2027, a patto di aiutare, tutti insieme, le nostre imprese a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali».

Nel suo intervento, il Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini ha sottolineato come, in una fase in cui dazi, tensioni geopolitiche e frammentazione delle catene del valore rendono più complesso il lavoro delle imprese sui mercati esteri, il ruolo delle Camere di Commercio Italiane all’Estero diventi ancora più rilevante. Un ruolo che, ha evidenziato, va conquistato ogni giorno attraverso coordinamento, qualità e credibilità.

Valentini ha richiamato la necessità di una regia più strutturata tra Maeci, Ice e Camere italiane all’estero: il Maeci con i canali diplomatici e la rete istituzionale, l’Ice con capacità di scala e progettualità, le Camere con il radicamento nei mercati locali, la conoscenza dei territori e relazioni di fiducia costruite nel tempo. Ha inoltre invitato la rete a incrociare le proprie esperienze con le priorità strategiche del Governo e del Mimit: promozione e tutela del Made in Italy, innovazione, attrazione degli investimenti, transizione energetica e filiere internazionali più solide.

Il Viceministro ha infine indicato modernità, innovazione, standard comuni di qualità e coesione interna come condizioni decisive per rendere la rete più moderna, autorevole e competitiva. In questa prospettiva, l’autoriforma avviata da Assocamerestero e il lavoro sugli standard di servizio, sul codice deontologico e sui meccanismi di coesione rappresentano, secondo Valentini, la base per rafforzare il contributo delle Camere al Sistema Italia.

La Convention proseguirà fino al 15 giugno con incontri istituzionali, sessioni di lavoro e momenti di confronto dedicati al tema “Nuove rotte o nuove regole per gli scambi internazionali”, al ruolo delle Camere italiane all’estero e alle opportunità di crescita per le imprese italiane nei mercati globali.

Luigi Attanasio, Presidente della Camera di Commercio di Genova: ”Genova è una città di mare e ha da sempre le antenne alzate per captare quello che succede nel mondo, un mondo oggi più che mai scosso da conflitti, incertezze, tensioni geopolitiche e nuove barriere commerciali. Ma proprio per questo sappiamo che di fronte ad ogni cambiamento bisogna sapersi reinventare e cogliere nuove opportunità: per esportare meglio le nostre imprese devono diversificare i mercati, gestire il rischio geopolitico e diventare ancora più resilienti. Non poteva quindi esserci luogo più adatto per ospitare la 35° edizione dell’appuntamento che riunisce le Camere di Commercio italiane di tutto il mondo”.

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