La dinamica positiva dei finanziamenti che prosegue da quattordici mesi. Il dato conferma il rafforzamento del rapporto tra banche e sistema produttivo, in un contesto caratterizzato anche dalla crescita della raccolta e dal miglioramento della qualità del credito, si legge nel Rapporto Abi,
A luglio, in particolare, i prestiti alle imprese erano aumentati del 4,1% su base annua. La crescita dei finanziamenti alle aziende prosegue quindi da marzo 2025, consolidando una fase di espansione del credito dopo il rallentamento degli anni precedenti.
Anche sul fronte dei nuovi finanziamenti alle imprese emerge un segnale positivo. Ad agosto il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle aziende è sceso al 3,66%, dal 3,79% del mese precedente. Una riduzione che si inserisce in un quadro nel quale le condizioni di accesso al credito mostrano segnali differenziati a seconda delle tipologie di finanziamento.
Raccolta bancaria ancora in aumento
La crescita del credito si accompagna a una dinamica positiva della raccolta bancaria. Ad agosto la raccolta diretta complessiva, costituita dai depositi della clientela residente e dalle obbligazioni, è aumentata del 2,3% su base annua, dopo il +2,8% di luglio.
I depositi nelle diverse forme sono cresciuti dell’1,8%, mentre la raccolta a medio e lungo termine attraverso le obbligazioni ha registrato un incremento del 6%.
Prosegue inoltre l’espansione della raccolta indiretta. Tra luglio 2025 e luglio 2026, gli investimenti in titoli custoditi dalle banche sono aumentati di 45 miliardi di euro.
Tassi più favorevoli per i nuovi prestiti alle aziende
Sul fronte dei tassi di interesse, il tasso medio sul totale dei prestiti è salito ad agosto al 4,19%, dal 4,17% di luglio.
La dinamica è però differenziata per comparto. Per le nuove operazioni di finanziamento alle imprese, il tasso medio è sceso al 3,66%, dal 3,79% del mese precedente.
Per le nuove operazioni destinate all’acquisto di abitazioni, il tasso medio è invece salito al 3,56%.
Anche i nuovi depositi a durata prestabilita hanno registrato un lieve aumento del rendimento, passato al 2,40% dal 2,39% di luglio. Il dato si confronta con una media del 2,22% nell’area euro rilevata a luglio. Rispetto a giugno 2022, quando il tasso era allo 0,29%, l’incremento è stato di 210 punti base.
Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso si è attestato all’1,73%. Stabile allo 0,69% il tasso medio sul totale dei depositi, mentre quello sui conti correnti è rimasto allo 0,32%.
Lo spread tra i tassi sui nuovi prestiti e quelli sulla nuova raccolta di famiglie e società non finanziarie è risultato ad agosto pari a 211 punti base.
Famiglie, crescita dei prestiti da venti mesi
Sul versante delle famiglie, i prestiti hanno registrato una crescita del 2,6% a luglio. La dinamica positiva prosegue da marzo 2025 e rappresenta il ventesimo mese consecutivo di aumento.
Il dato sulle famiglie si inserisce in un quadro più ampio di espansione del credito, ma è soprattutto la componente imprese a evidenziare una fase di crescita ormai consolidata, con quattordici mesi consecutivi di aumento dei finanziamenti.
Cala ancora lo stock di crediti deteriorati
Resta positivo anche il quadro relativo alla qualità del credito. A luglio 2026 lo stock netto di crediti deteriorati è sceso a 28 miliardi di euro, dai 28,6 miliardi di marzo e dai 29,1 miliardi di dicembre 2025.
Rispetto al picco di 196,3 miliardi raggiunto nel 2015, la riduzione supera i 168 miliardi.
I crediti deteriorati netti rappresentavano l’1,30% del totale dei crediti, in calo dall’1,35% di marzo e dall’1,39% di dicembre 2025.
