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Abi: competitività europea e crescita passano da mercato unico dei capitali e semplificazione normativa

Sono questi i temi al centro della XXVI edizione di “Supervision, Risks & Profitability, il tradizionale appuntamento promosso dall’Abi e organizzato da AbiServizi, che ha preso il via a Milano con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, delle autorità di vigilanza, del mondo accademico e del settore bancario.

Nel corso della sessione inaugurale, il Vice Direttore Generale Vicario dell’Abi, Gianfranco Torriero, ha sottolineato la necessità di accelerare il percorso di integrazione finanziaria europea in una fase caratterizzata da profondi cambiamenti economici, innovazione tecnologica e crescenti tensioni geopolitiche.

Secondo Torriero, la realizzazione della Savings and Investments Union rappresenta un passaggio strategico per valorizzare l’ingente patrimonio di risparmio presente nell’Unione Europea, creando nuove opportunità di finanziamento per famiglie e imprese e favorendo l’afflusso di capitali verso settori chiave come innovazione, transizione digitale e sviluppo industriale.

L’obiettivo, ha evidenziato l’Abi, è rafforzare l’autonomia economica europea e migliorare la capacità del sistema finanziario di sostenere gli investimenti necessari per affrontare le grandi sfide della competitività globale.

Per raggiungere questi risultati, l’associazione bancaria ritiene necessario affiancare all’integrazione dei mercati un processo di semplificazione normativa. Una regolamentazione più coerente, proporzionata ed efficiente, secondo l’Abi, consentirebbe alle banche di destinare maggiori risorse al finanziamento dell’economia reale, mantenendo al contempo elevati standard di vigilanza e stabilità.

Il tema della semplificazione è considerato particolarmente rilevante in un contesto caratterizzato da una crescente complessità regolatoria, che negli ultimi anni ha comportato significativi oneri amministrativi per il settore finanziario europeo.

Nel suo intervento, Torriero ha inoltre richiamato l’attenzione sulle conseguenze della crescente instabilità geopolitica, tornata a incidere in maniera significativa sulle prospettive economiche globali. Le tensioni internazionali, ha osservato, si riflettono rapidamente sull’economia reale, influenzando crescita, inflazione, domanda di credito e capacità di investimento delle imprese.

Per il settore bancario, ciò significa operare in un quadro sempre più complesso, nel quale la gestione dei rischi assume un ruolo centrale nel garantire continuità al sostegno finanziario di famiglie e sistema produttivo.

L’edizione 2026 di “Supervision, Risks & Profitability” di Abi si conferma  un importante momento di confronto tra banche, intermediari finanziari, autorità di vigilanza e operatori economici, chiamati a individuare strumenti e strategie per coniugare stabilità finanziaria, innovazione, competitività e crescita economica in uno scenario internazionale sempre più sfidante

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