Riflettere sul ruolo della banca nel rispondere ai bisogni della clientela ed esplorare opportunità per integrare l’offerta tradizionale con servizi a valore aggiunto non finanziari: è questo il focus del seminario “La banca e i nuovi bisogni della clientela”, promosso dall’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e ospitato presso le Scuderie di Palazzo Altieri, nell’ambito delle attività del Comitato tecnico-strategico Abi “Servizi bancari e finanziari innovativi”, presieduto da Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.
Ad aprire i lavori è stato lo stesso Barrese, che ha presentato i risultati di una ricerca realizzata da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Ipsos, volta a indagare quali servizi – in senso ampio e anche non strettamente finanziari – siano ritenuti più utili dagli italiani e quale sarebbe la loro reazione se fosse la propria banca a proporli. Dall’indagine emerge una crescente disponibilità dei clienti a considerare l’istituto di credito come partner di riferimento anche per servizi ad alto valore in ambito fiscale, legale, informatico e digitale, ampliando così il perimetro tradizionale della relazione bancaria.
«L’innovazione in ambito bancario è una sfida ma anche un’opportunità», ha sottolineato Barrese, evidenziando come l’ascolto della clientela rappresenti la chiave per individuare nuove traiettorie di sviluppo e modelli di relazione più evoluti. Le banche, secondo questa visione, sono chiamate ad anticipare i cambiamenti sociali ed economici, accompagnando famiglie e imprese nelle fasi decisive del proprio percorso di crescita, in un contesto segnato da trasformazioni strutturali e dall’accelerazione tecnologica.
Gli spunti emersi dalla ricerca hanno animato un panel di confronto tra consulenti, accademici, esperti di regolamentazione e specialisti in innovazione e gestione strategica, che hanno analizzato opportunità, criticità normative e possibili modelli organizzativi per sostenere l’evoluzione della domanda. A trarre le conclusioni è stato Marco Elio Rottigni, direttore generale dell’Abi, che ha ribadito come le banche operino in un contesto in profonda evoluzione e siano chiamate a svolgere un ruolo strategico nell’accompagnare le trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche.
In questa prospettiva, la costituzione dei Comitati tecnico-strategici – tra cui quello dedicato ai servizi bancari e finanziari innovativi – rappresenta uno strumento attraverso cui l’Abi intende riflettere sull’adeguamento dell’offerta bancaria alle nuove aspettative del mercato. L’iniziativa segna inoltre la prima occasione in cui uno dei Comitati presenta pubblicamente il lavoro svolto, confermando la volontà dell’Associazione di porsi come catalizzatore dell’evoluzione del settore, promuovendo un modello di banca sempre più orientato a trasparenza, qualità e fiducia.
