Il settore bancario ha progressivamente aumentato la spesa in tecnologia, che nel 2025 ha superato 6,3 miliardi di euro, mentre gli investimenti in cybersecurity hanno raggiunto quasi 2,5 miliardi di euro complessivi tra il 2020 e il 2025, con l’obiettivo di proteggere dati e operazioni da minacce sempre più sofisticate, è quanto emerge dal quindicesimo Rapporto annuale dell’Osservatorio Digital Banking di Abi Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall’Abi, che analizza l’evoluzione e le prospettive del settore.
La crescita dell’operatività digitale è trainata soprattutto dal mobile banking. Nel 2025 i clienti attivi sulle applicazioni bancarie sono aumentati del 5,7 per cento rispetto all’anno precedente e del 141 per cento rispetto al 2018. Il canale mobile si conferma il principale punto di riferimento per l’operatività della clientela: le operazioni dispositive effettuate tramite app sono cresciute del 18,6 per cento rispetto al 2024, raggiungendo un volume quasi tre volte superiore a quello dell’internet banking. Particolarmente significativa è la crescita dei bonifici istantanei, aumentati del 130,5 per cento attraverso il mobile banking e del 154 per cento tramite internet banking.
Le banche operanti in Italia continuano inoltre ad ampliare l’offerta di servizi digitali. Il 77 per cento delle realtà analizzate ha aumentato gli investimenti nel mobile banking, concentrandosi in particolare sulla vendita di prodotti e servizi, sul miglioramento dell’esperienza del cliente, sull’efficientamento dei processi e sul rafforzamento della sicurezza. Il 52 per cento prevede inoltre di incrementare gli investimenti nei processi destinati a favorire l’interoperabilità tra i diversi canali.
Si consolida anche l’offerta digitale nel comparto del credito e nella gestione delle finanze personali. La possibilità di sottoscrivere prestiti personali interamente online è disponibile nel 68 per cento dei casi, mentre quella relativa ai mutui è presente nel 32 per cento delle realtà. Le soluzioni per la gestione finanziaria personale sono invece diffuse nel 64 per cento dei casi.
L’innovazione interessa anche specifici segmenti della clientela. Il 43 per cento delle realtà propone offerte dedicate ai giovani, rivolte ai minori di 18 anni e alla fascia tra i 18 e i 35 anni, mentre il 29 per cento presta particolare attenzione ai clienti sensibili alle tematiche ambientali e sociali.
Sul fronte tecnologico cresce inoltre l’impiego dell’Intelligenza Artificiale nei processi di acquisizione digitale della clientela. Tra le soluzioni più diffuse figurano il rilevamento automatico dei documenti di identità, adottato dal 62 per cento delle realtà, e il video-selfie con verifica biometrica in tempo reale, presente nel 48 per cento dei casi.
I principali trend evidenziati dal Rapporto saranno approfonditi anche nel corso di WeSec – Il Salone della Sicurezza, il nuovo appuntamento promosso da AbiI e organizzato da AbIServizi, in programma il 22 e 23 settembre 2026 all’Allianz MiCo di Milano. L’evento sarà dedicato al confronto tra settore bancario, istituzioni, imprese, tecnologia, consulenza, mondo accademico e cittadini sulle sfide legate alla protezione dei dati, delle infrastrutture e dei servizi essenziali.
“In un contesto caratterizzato da una trasformazione sempre più rapida e da una crescente complessità dello scenario, innovazione e sicurezza assumono un ruolo centrale per il mondo bancario, richiedendo un impegno condiviso tra tutti gli attori dell’ecosistema”, ha dichiarato il Direttore Generale dell’Abi, Marco Elio Rottigni.
