“L’acqua è fonte di vita e di sviluppo: tutelarla è una responsabilità comune verso il Pianeta”, ha dichiarato il Ministro Gilberto Pichetto in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, sottolineando l’impegno dell’Italia nel garantire accesso equo alla risorsa e una gestione innovativa e sostenibile, anche alla luce dei cambiamenti climatici che ne influenzano la disponibilità.
Il 2026 sarà un anno cruciale per il negoziato internazionale sull’acqua, con la Conferenza delle Nazioni Unite di dicembre ad Abu Dhabi, che farà seguito a quella del 2023, dove l’Italia dovrà rendicontare i risultati dei diciotto impegni volontari, metà dei quali di competenza del Ministero.
Tra gli appuntamenti internazionali di rilievo, Pichetto ha ricordato il Forum Euro-Mediterraneo sull’acqua tra fine settembre e inizio ottobre, e la Ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo, che riunisce 43 Paesi per confrontare istituzioni, comunità scientifica, società civile e settore privato.
Il Ministro ha evidenziato l’attenzione a migliori pratiche di gestione idrica, come il riuso delle acque reflue e la dissalazione, strumenti chiave per ridurre gli sprechi e promuovere un approccio circolare.
“L’acqua – ha concluso Pichetto – è imprescindibile anche in campo energetico, con il contributo dell’idroelettrico al mix nazionale, e nel processo di innovazione tecnologica”.

Acqua, resilienza e investimenti gli argomenti al centro della conferenza di Arera e di Wareg