Secondo i dati diffusi da Terna, il fabbisogno elettrico italiano si è attestato a 23,9 miliardi di kWh, in aumento dell’1,9% rispetto ad aprile 2025. Corretto per effetti di calendario e temperatura, l’incremento risulta pari all’1,5%.
La crescita è stata favorita anche da un giorno lavorativo in più rispetto allo scorso anno e da temperature medie superiori di 0,9 gradi. Sul piano territoriale, la domanda è aumentata in tutto il Paese: +1,3% al Nord, +1,7% al Centro e +3,3% al Sud e nelle Isole.
Uno degli elementi più rilevanti del mese riguarda il comportamento delle industrie energivore. L’indice Imcei di Terna, che monitora i consumi elettrici di circa mille imprese ad alto consumo energetico, ha segnato un incremento dell’8,8%, registrando l’ottavo mese consecutivo di crescita.
Secondo Terna, in alcune giornate caratterizzate da elevata produzione rinnovabile e basso fabbisogno — in particolare durante le festività pasquali e il ponte del 25 aprile — numerose imprese hanno modulato la produzione aderendo ai meccanismi di flessibilità incentivati dal gestore della rete. In queste giornate i consumi industriali sono aumentati di oltre il 60% rispetto agli stessi giorni del 2025, contribuendo all’equilibrio del sistema elettrico.
Sul fronte della generazione, il dato più significativo riguarda il fotovoltaico, che con oltre 5 miliardi di kWh prodotti diventa la prima fonte rinnovabile del mese. La produzione solare è cresciuta del 23,7% rispetto ad aprile dello scorso anno, sostenuta soprattutto dall’aumento della capacità installata.
Da inizio anno sono stati installati oltre 2.161 Mw aggiuntivi di capacità fotovoltaica, mentre nel solo mese di aprile la capacità rinnovabile complessiva è aumentata di 761 Mw. Al 30 aprile, la potenza installata in Italia ha raggiunto quasi 86 Gw, di cui oltre 45,6 Gw di solare e circa 13,9 Gw di eolico.
Complessivamente, le fonti rinnovabili hanno coperto il 49,5% della domanda elettrica nazionale, in linea con i livelli del 2025. In calo invece la produzione da fonte termoelettrica (-8%), nonostante la crescita del fabbisogno, segnale della progressiva integrazione delle energie pulite nel mix energetico italiano.
La produzione nazionale ha soddisfatto l’81,2% della domanda, mentre il restante 18,8% è stato coperto dalle importazioni di energia elettrica, in forte aumento rispetto allo scorso anno.
Continua inoltre la crescita del settore degli accumuli energetici: in Italia risultano installati oltre 930 mila sistemi di accumulo, pari a una capacità complessiva di circa 19 Gwh e una potenza nominale di 7,8 Gw.
