Lo ha detto la ministra del Turismo Daniela Santanchè durante il suo intervento alla 20esima edizione di Futuro Direzione Nord presso la Fondazione Stelline a Milano, iniziativa organizzata da Fondazione Stelline insieme a Inrete e all’Associazione Italiastatodidiritto con il contributo di Regione Lombardia e il patrocinio del Comune di Milano.
“Il tema è difficile e complicato quindi ho voluto ascoltare associazioni, assessori e sindaci delle città metropolitane, compreso il sindaco Sala e abbiamo trovato dei punti che hanno il 90% di condivisione – spiega la ministra – Oggi ogni Regione ha il suo Codice identificativo, abbiamo deciso invece di farlo a livello nazionale, crediamo che sia giusto sia uguale dal Trentino alla Sicilia. In questo codice identificativo si potrà dire quante persone possono stare in quell’appartamento, questo per tutelare i nostri turisti”. Oltre al fatto poi che “gli appartamenti devono essere a norma”, sulla tassazione la ministra precisa che: “Per noi la proprietà privata è sacra, e se fino a due appartamenti è un modo delle famiglie per arrotondare, e avrà la cedolare secca ed è giusto, da tre appartamenti in su è un’impresa e quindi stesso mercato, stesse regole. Stiamo andando in questa direzione. Stiamo ragionando sulle due o tre notti e più ci penso credo che questo non sia il miglior modo. Che ci sia un far west che andremo a breve a regolamentare è certo ma non si deve criminalizzare. Questo problema c’è da tanto tempo ora con il governo Meloni se ne sono accorti tutti, ma prima cosa si è fatto per tutto questo?”.
