Skip to content Skip to footer

Affitti nelle grandi città: Milano, Roma e Napoli a confronto

Il mercato delle locazioni nelle tre principali città italiane mostra segnali di leggero rallentamento nella prima metà del 2025, pur mantenendo un’elevata domanda abitativa. Lo rileva l’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, che ha confrontato i principali indicatori di Milano, Roma e Napoli.

A Milano, la città più cara d’Italia per gli affitti, si è registrata una lieve decrescita dei canoni. La riduzione degli affitti brevi, con alcuni proprietari che tornano sul mercato residenziale tradizionale, ha portato a un maggiore interesse per i contratti a canone concordato, che rappresentano ormai il 10,2% del totale in città. Nel capoluogo lombardo prevale il contratto a canone transitorio (47,6%) e la tipologia più richiesta è il bilocale (62,3%).

A Roma, la carenza di immobili in affitto è stata accentuata dai proprietari che hanno puntato sugli affitti brevi in vista del Giubileo, salvo poi spostarsi verso locazioni tradizionali transitorie a causa di un eccesso di offerta. Nonostante ciò, i canoni di locazione hanno continuato a crescere. Qui il contratto a canone concordato domina con il 58,7% e il bilocale rappresenta il 45,4% delle locazioni.

Situazione simile a Napoli, fortemente influenzata dall’elevato afflusso turistico degli ultimi anni. Anche nella città partenopea prevalgono i contratti a canone concordato (44,7%) e i bilocali rappresentano il 40,8% degli affitti. La scelta abitativa rimane il principale motivo di locazione: 75,3% a Napoli, 56,6% a Roma e 46,3% a Milano.

Secondo Tecnocasa, il mercato mostra una graduale transizione dagli affitti brevi a quelli tradizionali e transitori, con una dinamica che potrebbe consolidarsi nel 2026, contribuendo a stabilizzare i canoni e aumentare l’offerta per i residenti.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment

Potrebbe interessarti anche...