Un settore solido, ma attraversato da sfide che potrebbero rallentarne lo sviluppo nei prossimi anni.
Secondo lo studio del Centro Studi Tagliacarne, realizzato per la Camera di Commercio di Modena, il 24,8% delle imprese prevede un aumento del fatturato e il 36% nuove assunzioni. Tuttavia, il principale ostacolo resta il mismatch di competenze: due aziende su tre faticano a trovare personale qualificato e per il 36,8% questo limiterà la crescita.
A pesare sono anche le criticità della supply chain: un’impresa su quattro teme difficoltà nell’approvvigionamento di componenti chiave come semiconduttori e batterie. Sul fronte tecnologico, la transizione all’elettrico procede lentamente: oltre il 73% delle aziende resta legato alla componentistica per motori a combustione.
A livello territoriale, la Lombardia guida per valore prodotto (8,8 miliardi), mentre il Piemonte si distingue per incidenza sull’economia locale (2,6%). Spicca la provincia di Modena, con il 3,5%, seguita da Pesaro e Urbino e Vicenza.
Il settore resta fortemente orientato all’estero: il 67% delle imprese esporta, ma un terzo teme l’impatto dei dazi, spingendo molte aziende a cercare nuovi mercati.
“Il comparto resta un pilastro dell’economia, ma servono politiche per rafforzarne la competitività e accompagnare la transizione”, ha sottolineato Giuseppe Molinari, presidente del Centro Studi Tagliacarne.
