La consultazione, deliberata dal Consiglio dell’Autorità riguarda le bande 800, 900, 1500, 1800, 2100, 2600 e 3400-3600 MHz, oltre alle frequenze Fixed Wireless Access (Fwa) a 28 GHz.
L’Agcom propone di rinnovare tutti i diritti d’uso fino al 31 dicembre 2037, prorogando alla stessa scadenza anche quelli relativi alla banda a 28 GHz. Il rinnovo sarà subordinato all’assunzione, da parte degli operatori, di specifici obblighi di investimento, di copertura territoriale, di qualità del servizio e di accesso alle reti a favore di altri operatori.
Il provvedimento è in linea con gli orientamenti della Commissione europea e con le più recenti iniziative regolatorie adottate in altri Paesi dell’Unione, puntando ad accelerare la diffusione delle reti 5G Stand Alone (Sa), considerate fondamentali per lo sviluppo di applicazioni avanzate quali guida autonoma, robotica industriale, telemedicina, automazione e Internet delle cose.
Tra gli obblighi previsti figurano nuovi target di copertura della popolazione e del territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree montane, zone rurali, località turistiche, parchi nazionali, nonché alle principali infrastrutture stradali e ferroviarie, comprese le gallerie.
Gli obiettivi dovranno essere raggiunti secondo una roadmap articolata in tre milestone di verifica, sul modello già adottato per i progetti finanziati dal Pnrr.
Sul fronte delle prestazioni, le reti 5G Stand Alone dovranno garantire, a regime, una velocità minima di 150 Mbit/s in download, 30 Mbit/s in upload e una latenza end-to-end non superiore a 15 millisecondi, anche nelle condizioni di massimo traffico, per il 95% della popolazione. Gli operatori potranno comunque offrire performance superiori per differenziare la propria offerta commerciale.
Per favorire la concorrenza, la proposta prevede inoltre che i tre principali operatori mobili, per tutta la durata del rinnovo, mettano a disposizione servizi di accesso wholesale al quarto operatore radiomobile e agli altri fornitori di servizi, inclusi gli operatori mobili virtuali (Mvno).
Il rispetto degli obblighi sarà verificato attraverso un sistema di controlli ex post, basato su campagne di misurazione sul campo. Le modalità operative, gli indicatori di prestazione (Kpi) e gli strumenti tecnici saranno definiti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), con l’eventuale supporto di un advisor e del Tavolo Tecnico 5G.
