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Agricoltura, dalla Camera il via libera a Coltivaitalia: a disposizione oltre un miliardo per il settore primario

L’iter proseguirà al Senato alla ripresa dei lavori parlamentari, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione definitiva e rendere disponibili le risorse a partire dai primi mesi del 2027.

L’Italia è prima in Europa per valore aggiunto in agricoltura e registra 74,5 miliardi di euro di esportazioni agroalimentari, a fronte di un piano di investimenti pubblici nel settore che sfiora 17 miliardi di euro.

Sovranità alimentare, 970 milioni di euro

Il capitolo principale del provvedimento riguarda la strategia per la sovranità alimentare, con una dotazione complessiva di 970 milioni di euro.

Il Fondo per la sovranità alimentare viene rifinanziato con 70 milioni di euro per sostenere le filiere in difficoltà, tra cui grano tenero, orzo, mais e proteine vegetali.

Alle filiere strategiche sono destinati 300 milioni di euro per rafforzare l’approvvigionamento di prodotti agricoli, consolidare le filiere locali, aumentare la competitività delle imprese e sostenere colture strategiche e allevamento di vitelli autoctoni.

Con Allevamento Italia arrivano altri 300 milioni di euro per rafforzare la zootecnia nazionale, ridurre la dipendenza dalle importazioni e sostenere la produzione di carne bovina e la linea vacca-vitello. Gli interventi sono stati estesi in sede parlamentare anche alle strutture allevatoriali.

Al Piano Olivicolo Nazionale 2026-2030 vengono assegnati 300 milioni di euro, destinati al rilancio strutturale della filiera e al contrasto delle fitopatie.

Xylella e comparto olivicolo

Per il comparto olivicolo sono previsti complessivamente 12,2 milioni di euro, dei quali 3 milioni destinati al nuovo Commissario straordinario nazionale per la Xylella, che resterà in carica fino al 31 dicembre 2028.

Il Commissario avrà il compito di coordinare autorità locali, ricerca scientifica e interventi urgenti contro la diffusione della fitopatia, con il supporto di una struttura composta da 5 unità e 3 sub-commissari.

Il provvedimento stanzia inoltre 9,2 milioni di euro per oleoturismo ed enoturismo, consentendo alle aziende agricole di ampliare l’offerta di ospitalità nelle aree rurali.

Previsto anche il divieto di espianto degli ulivi destinati a produzioni Dop e Igp per realizzare impianti fotovoltaici o eolici, salvo il reimpianto nello stesso sito o in aree vicine.

Grano, 10 milioni per stabilizzare i mercati

Per la filiera del frumento vengono stanziati 10 milioni di euro destinati ai contratti di filiera. La misura prevede un credito d’imposta dal 20% al 40%, in funzione della durata degli accordi, compresa tra 3 e 5 anni.

I contratti potranno prevedere un prezzo stabilito per l’intera durata dell’accordo, con l’obiettivo di attenuare le oscillazioni dei mercati e garantire maggiore stabilità al reddito degli agricoltori.

Ricambio generazionale: 150 milioni per giovani e donne

Sul fronte del ricambio generazionale sono previsti 150 milioni di euro per favorire l’accesso al credito e sostenere l’imprenditoria agricola giovanile e femminile. Le risorse saranno destinate per il 65% alla concessione di mutui e per il 35% a contributi a fondo perduto.

Il programma Terre ai giovani mette inoltre a disposizione 8.417 ettari di terreni gestiti da Ismea, concessi in comodato d’uso gratuito per 10 anni a giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale.

I Comuni potranno invece censire e mettere a disposizione i terreni inutilizzati attraverso la “banca comunale delle terre”, favorendone il recupero produttivo e contribuendo al contrasto dello spopolamento e del dissesto idrogeologico.

Ricerca e innovazione, 14,5 milioni di euro

Coltivaitalia rafforza anche il capitolo dedicato a ricerca, innovazione e digitalizzazione, con 14,5 milioni di euro.

Il Crea assumerà 50 nuove unità di personale dedicate alla ricerca. Sono inoltre previsti investimenti nelle aziende agricole sperimentali del Crea e negli istituti agrari, con interventi su agromeccanica di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica e meccatronica.

Semplificazione e sostegno alle imprese

Il provvedimento introduce un pacchetto di semplificazione amministrativa per ridurre i tempi burocratici e accelerare l’accesso ai fondi pubblici. Le istruttorie dei Centri autorizzati di assistenza agricola (Caa) saranno immediatamente esecutive per le pratiche che non richiedono valutazioni discrezionali.

Per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura colpite nel 2025 da epizoozie e fitopatie è prevista una moratoria di 12 mesi sulla quota capitale di mutui e finanziamenti in scadenza nel 2026.

L’accesso alla misura sarà possibile attraverso un’autocertificazione che attesti una riduzione del volume d’affari di almeno il 20%, una riduzione della produzione di almeno il 30% oppure, per le cooperative agricole, una diminuzione di almeno il 20% delle quantità conferite o della produzione primaria.

Peste suina africana, 1 milione di euro

Per il contrasto alla Peste suina africana è previsto uno stanziamento di 1 milione di euro per interventi di biosicurezza e sorveglianza, comprese recinzioni e strutture temporanee per limitare gli spostamenti dei cinghiali.

Sono inoltre previsti sostegni alle imprese della filiera suinicola per il congelamento e lo stoccaggio delle carni provenienti dalle aree sottoposte a restrizioni.

Pratiche sleali e controlli sulle importazioni

Il provvedimento interviene anche sul contrasto alle pratiche sleali, introducendo la possibilità per l’Autorità di controllo di emettere una diffida in caso di violazioni sanabili. L’impresa potrà regolarizzare la propria posizione entro 60 giorni, pagando una sanzione ridotta pari a un terzo del minimo previsto dalla legge.

Per rafforzare i controlli sulle importazioni di prodotti ittici vengono stanziati 1,79 milioni di euro, destinati alla verifica dei certificati di cattura e al potenziamento del Nucleo Centrale Pesca Marittima, composto da 20 militari della Guardia Costiera.

Altri 650mila euro sono destinati alla realizzazione della banca dati nazionale dei profili analitici di autenticità, finalizzata a verificare l’origine geografica, varietale e compositiva dei prodotti agroalimentari.

Tartufi, nuove regole per una raccolta sostenibile

Coltivaitalia interviene infine sulla raccolta sostenibile dei tartufi, rafforzando la disciplina all’interno delle aziende faunistico-venatorie e agrituristico-venatorie.

I gestori potranno regolamentare modalità e condizioni di raccolta, mentre sono previste specifiche sanzioni per chi viola le disposizioni stabilite dalle aziende.

«Con Coltivaitalia investiamo lì dove l’Agricoltura ha più bisogno, per renderci meno dipendenti dall’estero, e nei settori ad alto potenziale per rendere il settore primario ancora più forte», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, sottolineando i risultati raggiunti dal comparto.

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