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Agroalimentare, Lollobrigida chiede all’Ue reciprocità e controlli contro la concorrenza sleale. Sovranità alimentare al centro della strategia italiana

Fitofarmaci, Mercosur e difesa del Made in Italy al centro del confronto con il Commissario europeo Várhelyi

Più controlli alle frontiere europee, reciprocità negli scambi commerciali e tutela del sistema agroalimentare dalla concorrenza dei Paesi extra-Ue. È su questi tre assi che il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha rilanciato la linea italiana durante l’incontro al Masaf con il Commissario europeo alla Salute e al benessere animale Olivér Várhelyi.

Il confronto arriva in una fase cruciale per l’Europa agricola, stretta tra apertura dei mercati internazionali, pressioni ambientali e crescente competizione globale. Sul tavolo, soprattutto, il nodo delle importazioni di prodotti alimentari provenienti da Paesi dove sono consentiti fitofarmaci vietati agli agricoltori europei.

Bruxelles promette “tolleranza zero” sui controlli

Dal Commissario Olivér Várhelyi sono arrivate rassicurazioni immediate. Bruxelles ha annunciato una linea di “tolleranza zero” sui residui di fitofarmaci non autorizzati.

I controlli partiranno dai principali hub logistici europei quali Porto di Genova, Porto di Rotterdam, Porto di Calais

L’obiettivo è rafforzare il monitoraggio sulle merci agroalimentari in ingresso e garantire maggiore tutela alle filiere europee.

Mercosur e Pac: l’Italia punta sulle clausole di salvaguardia

Al centro del confronto anche il dossier degli accordi commerciali Ue-Mercosur, considerato strategico ma potenzialmente critico per diversi comparti agricoli europei.

L’Italia chiede:

  • clausole di salvaguardia automatiche
  • introduzione del “freno di emergenza”
  • sospensione rapida delle agevolazioni tariffarie in caso di squilibri di mercato
  • protezione delle filiere nazionali da importazioni massive a basso costo

Secondo il governo italiano, la difesa della competitività agricola europea deve accompagnarsi a strumenti finanziari di compensazione.

Tra le proposte avanzate figura un fondo europeo da 6,3 miliardi di euro destinato a sostenere gli agricoltori colpiti da crisi di mercato e a rafforzare la sovranità alimentare europea.

Pac 2028-2034: più risorse per l’agricoltura

Nel confronto con Bruxelles, Roma rivendica anche un risultato politico rilevante: l’incremento di circa 10 miliardi di euro delle risorse destinate alla Politica agricola comune per il periodo 2028-2034 rispetto alle ipotesi iniziali della Commissione europea.

Una partita cruciale in vista della futura programmazione europea, soprattutto in un contesto segnato da cambiamenti climatici, aumento dei costi produttivi, tensioni geopolitiche, crisi idrica

Droni, aviaria e innovazione: la nuova strategia agricola

Durante il vertice si è discusso anche del Pacchetto Omnibus per la semplificazione burocratica e dell’utilizzo di nuove tecnologie agricole.

Tra i temi affrontati vi è stato l’uso dei droni per ridurre l’impatto dei trattamenti fitosanitari, il contrasto all’influenza aviaria, le nuove norme sul sessaggio in-ovo e il coordinamento europeo sulla salute animale

Il Commissario europeo ha sottolineato la necessità di una risposta comune dell’Unione per prevenire i focolai sanitari e limitarne l’impatto economico sulle filiere.

Sovranità alimentare e competizione globale: la linea italiana

L’incontro conferma il rafforzamento della strategia italiana in Europa sul fronte agricolo: meno apertura indiscriminata ai mercati e più tutela della produzione interna.

Per Roma, il futuro dell’agroalimentare europeo passa da tre parole chiave:reciprocità, controlli, sovranità alimentare

Una linea che punta a ridefinire il rapporto tra commercio internazionale, sostenibilità e sicurezza economica del settore primario europeo.

La provocazione di Lollobrigida: “Stesse regole per tutti”

Il ministro ha lanciato una provocazione destinata ad alimentare il dibattito europeo sulla reciprocità commerciale.

“Se l’Unione Europea permette l’importazione di alimenti trattati con fitofarmaci vietati ai nostri agricoltori, allora deve presumere che quei prodotti siano sicuri. A quel punto, per coerenza, si dovrebbero rimuovere i divieti anche in Europa”, ha affermato Francesco Lollobrigida.

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