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AI e contenuti, la pressione crescente sull’editoria

Report pubblicato da Akamai, che evidenzia come nel 2025 l’attività globale dei bot Ai sia aumentata del 300%, ridefinendo dinamiche di traffico, modelli di business e sicurezza nel settore dei media.

Secondo il report “Protecting Publishing: Navigating the Ai Bot Era”, il comparto media – che include l’editoria – si posiziona al secondo posto a livello globale per volume di traffico generato da bot Ai, rappresentando il 13% del totale. Ancora più rilevante è il dato relativo alle testate giornalistiche, che concentrano il 40% dell’attività complessiva, confermandosi tra i principali obiettivi dello scraping automatizzato.

Contenuti editoriali nel mirino dei crawler Ai.

Alla base del fenomeno vi è la crescente domanda di dati per alimentare i Large Language Model (Llm) e i sistemi di ricerca avanzata. I cosiddetti training crawler – utilizzati per l’addestramento dei modelli – rappresentano il 63% dei bot Ai diretti al settore media, mentre il 37% di questi si concentra specificamente sull’editoria. Parallelamente, cresce il peso degli strumenti di raccolta dati in tempo reale, responsabili del 25% dell’attività complessiva dei bot Ai. In questo segmento, l’editoria incide per il 43%, segnalando un’espansione di strumenti che recuperano contenuti per fornire risposte immediate agli utenti tramite assistenti intelligenti.

Impatto diretto su traffico e ricavi.

Il report evidenzia un cambio strutturale nel modo in cui gli utenti accedono alle informazioni, con effetti già tangibili sui ricavi del settore. I chatbot basati sull’Ai stanno infatti riducendo drasticamente il traffico verso i siti editoriali: nel quarto trimestre del 2024, le visite provenienti da fonti esterne risultano diminuite fino al 96% rispetto alle ricerche tradizionali su Google. Un calo che incide direttamente su modelli economici basati su pubblicità e abbonamenti, mentre aumentano contestualmente i costi infrastrutturali legati alla gestione del traffico automatizzato e alla protezione dei contenuti.

Il ruolo dominante dei grandi player Ai.

Tra i principali generatori di traffico di bot emerge OpenAi, responsabile del volume più elevato di richieste verso le aziende media. All’interno di questo flusso, il 40% delle richieste riguarda direttamente organizzazioni editoriali, a conferma del valore strategico dei contenuti giornalistici nell’ecosistema Ai.

Verso nuove strategie di difesa.

Il cambiamento nel modo in cui si accede alle informazioni sta trasformando profondamente il settore editoriale”, ha dichiarato Patrick Sullivan. “I bot Ai stanno erodendo le principali fonti di ricavo, aumentando i costi e riducendo la visibilità dei brand”.

 

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