L’evento, presso Fiera Rho di Milano, giunto alla settima edizione, si conferma il principale appuntamento europeo dedicato alla divulgazione e all’applicazione dell’intelligenza artificiale, con quasi 30.000 partecipanti, oltre 700 speaker internazionali e una presenza istituzionale che include rappresentanti della Commissione Europea e del Governo italiano. Secondo gli organizzatori, l’ecosistema rappresentato in fiera copre oltre il 40% del fatturato europeo del settore Ai, pari a più di 20 miliardi di euro.
Le stime indicano una crescita trainata soprattutto da settori ad alta intensità tecnologica e di dati. Il comparto pubblicità, marketing e media detiene attualmente la quota maggiore di mercato, pari al 17,4%, mentre la sanità risulta il segmento con il tasso di crescita più elevato, atteso fino al +40% annuo entro il 2030, grazie all’integrazione di cartelle cliniche digitali, dispositivi wearable e sistemi avanzati di imaging medico.
Nel corso dell’evento, il dibattito si è concentrato sul passaggio dall’intelligenza artificiale generativa a un modello di “Ia operativa”, in cui sistemi autonomi e applicazioni industriali diventano parte integrante dei processi produttivi. “L’Ia che lavora” viene descritta come una fase evolutiva in cui la tecnologia non si limita più alla generazione di contenuti, ma entra stabilmente in aziende, sanità, industria e pubblica amministrazione.
Gli analisti sottolineano come l’Europa mantenga ancora un posizionamento inferiore rispetto ad altre aree globali: il Nord America detiene infatti una quota pari al 53,8% del mercato globale, mentre l’Europa si attesta al 25,9%, evidenziando ampi margini di crescita legati a investimenti e competenze.
La dimensione politica e istituzionale della transizione tecnologica è stata ribadita dalla presenza di rappresentanti della Commissione Europea e del Governo italiano, insieme a figure di primo piano del settore tecnologico globale.
