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Al Mimit la mostra dedicata ad Aidaf: le imprese familiari al centro della competitività italiana

Nel suo intervento, il ministro Urso ha definito le imprese familiari “un tratto distintivo del sistema produttivo italiano”, sottolineandone la capacità di coniugare identità territoriale, continuità generazionale e competitività internazionale. Secondo il titolare del Mimit, la resilienza dell’economia italiana è legata proprio alla forza di un tessuto imprenditoriale composto da aziende capaci di adattarsi ai cambiamenti di mercato, diversificare prodotti e presidiare nuovi mercati esteri.

Un modello che, nelle parole del ministro, trova espressione anche nei marchi storici italiani, protagonisti della recente Giornata nazionale del Made in Italy, durante la quale è stato raggiunto il traguardo simbolico di mille marchi registrati.

La mostra racconta il ruolo delle aziende familiari nello sviluppo economico e industriale del Paese attraverso le storie di venti realtà insignite del Premio Alberto Falck.

Nel suo intervento, Cristina Bombassei ha evidenziato come il Premio Alberto Falck racconti da vent’anni la capacità delle imprese familiari di custodire le proprie radici e al tempo stesso guidare il cambiamento, grazie a una visione di lungo periodo e a una forte responsabilità intergenerazionale.

Curata da Eleonora Delitala, l’esposizione sviluppa il percorso narrativo attraverso venti “gesti di trasformazione”: pannelli che intrecciano storia imprenditoriale, documenti d’archivio, testimonianze e prodotti simbolici delle aziende coinvolte. Ne emerge il ritratto di un capitalismo familiare che continua a rappresentare una componente essenziale dell’economia italiana, soprattutto nei settori ad alto valo re aggiunto e nell’export manifatturiero.

La mostra resterà aperta al pubblico presso Palazzo Piacentini fino al 15 maggio, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 17-20.

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