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Altroconsumo: guerra in Iran e tensioni internazionali, l’80% dei cittadini teme gli effetti sulle proprie finanze

Il dato evidenzia un peggioramento rispetto alla rilevazione di febbraio, precedente all’escalation del conflitto: in particolare, la quota di italiani che percepisce un forte impatto sulla propria situazione economica è salita dal 24% al 38%.

Tra gli effetti più rilevanti segnalati dagli intervistati emergono i viaggi, indicati dal 44% come area maggiormente colpita, e le finanze familiari, che pesano in modo significativo per il 38% della popolazione. Cresce anche l’impatto sulla qualità della vita e sulla salute mentale, con un cittadino su quattro che segnala effetti rilevanti sotto questo profilo.

L’indagine, condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 18 e i 74 anni e confrontata con una precedente rilevazione realizzata insieme a Euroconsumers, mostra un generale aumento del pessimismo economico. Le tensioni internazionali vengono associate soprattutto al rialzo dei prezzi di energia, carburanti e beni di consumo, con timori diffusi per ulteriori aumenti del costo della vita.

Sul piano geopolitico, il sondaggio evidenzia anche un cambiamento significativo nelle percezioni degli italiani nei confronti degli Stati Uniti: la quota di chi considera gli Usa un partner affidabile scende dal 27% di febbraio al 14% attuale, mentre cresce la quota di cittadini che ha ridotto o interrotto l’acquisto di prodotti e servizi americani.

Parallelamente, il 49% degli intervistati ritiene che l’Unione europea non stia reagendo in modo adeguato alle politiche commerciali statunitensi, mentre il 52% si dice contrario al mantenimento dell’alleanza strategica con Washington in politica internazionale. La maggioranza auspica invece un rafforzamento delle relazioni commerciali intra-europee e con altri partner globali.

Secondo l’analisi, le preoccupazioni degli italiani si concentrano soprattutto su inflazione e costo della vita, considerati i principali fattori di rischio in un contesto caratterizzato da instabilità geopolitica e shock energetici.

Le aspettative per i prossimi mesi restano orientate al peggioramento, sia sul fronte della sicurezza internazionale sia su quello delle condizioni economiche generali.

 

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