Nel suo intervento, Silli ha evidenziato la centralità dell’America Latina per la politica economica estera dell’Italia, sottolineando “la profondità delle relazioni storiche e le crescenti opportunità di collaborazione economica” tra i due sistemi, “complementari anche nei settori strategici”.
Secondo i dati presentati, nel 2024 l’interscambio Italia–America Latina è cresciuto del 6,6%, raggiungendo 33,4 miliardi di euro, con un export italiano di quasi 21 miliardi (+6,7%). La tendenza positiva è proseguita anche nei primi otto mesi del 2025, con un interscambio già vicino ai 23 miliardi.
“Oggi oltre 3.800 imprese italiane, tra cui grandi gruppi industriali, operano in tutta la regione nei settori di infrastrutture, energia, telecomunicazioni e manifattura avanzata”, ha ricordato Silli. “Si tratta di realtà d’eccellenza che costruiscono visioni di lungo periodo e consolidano la fiducia reciproca”. Gli investimenti diretti italiani (Ide) ammontano a circa 41 miliardi di euro.
Silli ha poi ribadito la volontà della Farnesina di “guidare il Sistema Paese per intensificare al massimo la cooperazione con l’America Latina”, citando “il successo dell’ultima Conferenza Italia–America Latina e Caraibi” e “l’inclusione della regione nel Piano d’Azione per l’Export italiano”, parte della nuova strategia di diplomazia della crescita voluta dal Ministro Antonio Tajani.
