L’annuncio è stato dato al Collegio Romano dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha espresso congratulazioni alla città vincitrice e un plauso a tutte le città finaliste: Forlì, Anagni, Catania, Colle di Val d’Elsa, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia, sottolineando la loro testimonianza di vitalità culturale e progettuale.
La Giuria ha motivato la scelta evidenziando come il dossier di Ancona presenti un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale, collegando le politiche culturali a dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione. Il programma di eventi e interventi è interdisciplinare e adeguato ad attrarre un pubblico ampio durante tutto l’anno. La strategia di investimento appare solida, con un impatto significativo sul tessuto socio-economico, e l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori locali garantisce una rete strutturata e partecipativa. La dimensione europea e mediterranea rafforza il posizionamento internazionale, mentre il coinvolgimento attivo delle comunità locali e dei giovani li rende protagonisti dei processi creativi. La Commissione ha giudicato il progetto eccellente e, all’unanimità, ha raccomandato Ancona come vincitrice.
Il progetto vincitore pone la cultura al centro come motore di rigenerazione e sviluppo, valorizzando il ruolo di città-porto e città-parco, crocevia del Mediterraneo, con una visione di futuro sostenibile, inclusivo e condiviso. Ancona riceverà un contributo di un milione di euro destinato alla realizzazione delle iniziative previste nel dossier.
Dal 2014, anno d’istituzione dell’iniziativa, numerose città hanno colto l’opportunità di valorizzare il patrimonio artistico e culturale come strumento di crescita economica e sociale. L’attuale Capitale della Cultura è L’Aquila, mentre per il 2027 è stata designata Pordenone.
Anche per il 2028 è confermata la quinta edizione di “Cantiere Città”, iniziativa di capacity building promossa dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, rivolta alle dieci finaliste per valorizzare i progetti e le relazioni sviluppate durante la candidatura, evitando che le idee e le persone coinvolte vadano disperse.
