I veicoli trainati, invece, confermano la flessione a doppia cifra che li accompagna da maggio. Analizzando nel dettaglio il mercato di luglio 2023, nel mese sono stati rilasciati 2.778 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+30,6% rispetto a luglio 2022) e 1.340 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (-16,5%), suddivisi in 132 rimorchi (+15,8%) e 1.208 semirimorchi (-19%). Ad agosto, i libretti di circolazione di nuovi autocarri rilasciati sono 2.553 (+75,7%), mentre per i rimorchi e semirimorchi pesanti ammontano a 950 (-19,1%), suddivisi in 89 rimorchi (+1,1%) e 861 semirimorchi (-20,7%). Nei primi otto mesi del 2023 si contano 20.366 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 20,2% in più rispetto ai primi otto mesi del 2022, e 10.620 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-8,1% rispetto a gennaio-agosto 2022), così ripartiti: 886 rimorchi (+0,6%) e 9.734 semirimorchi (-8,8%). Per gli autocarri, nei primi 8 mesi del 2023 tutte e quattro le aree geografiche mantengono un segno positivo: +24,5% l’area Sud e Isole, +19% il Centro, +18,9% il Nord-Est e +18,1% il Nord-Ovest. Per classi di peso, i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate registrano nuovamente la crescita più significativa (+60,3%), seguiti dai veicoli pesanti da 16 tonnellate in su (+22,4%), dai veicoli sopra le 8 e fino a 12,5 tonnellate (+20,5%) e, infine, dai veicoli sopra 12,5 e sotto le 16 tonnellate (+17,9%). Restano, invece, stabili i veicoli sopra le 5 e fino a 8 tonnellate (+0,1%).
Sempre a gennaio-agosto 2023, gli autocarri rigidi risultano in rialzo del 18%, mentre i trattori stradali chiudono a +22,2%. Nello stesso periodo, crescono i veicoli da cantiere (+19,1%) e mantengono una variazione positiva anche i veicoli stradali (+20,3%). Analizzando il mercato per alimentazione, nei primi otto mesi del 2023 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta dell’1,9% (era del 3,7% a gennaio-agosto 2022), per un totale di 383 unità, mentre gli autocarri elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano l’1,3% del totale (era lo 0,1% a gennaio-agosto 2022). In riferimento ai veicoli trainati, nei primi otto mesi del 2023, si confermano in crescita soltanto le regioni del Nord-Ovest (+8,6%), mentre registrano una flessione il Centro (-17,9%), il Nord-Est (-15,9%) e l’area del Sud e Isole (-8,1%). Le marche estere totalizzano 6.408 libretti di circolazione a gennaio-agosto 2023 (-8,2%); variazione negativa anche per le marche nazionali (-8%), con 4.212 libretti.
“La conferma nei mesi di luglio e soprattutto di agosto del trend di crescita delle immatricolazioni già registrato nei mesi precedenti è una testimonianza degli investimenti che il settore dell’autotrasporto sta compiendo nel rinnovare il proprio parco circolante di veicoli – che si attesta tuttavia ancora tra i più vecchi d’Europa – commenta Luca Sra, Delegato Anfia per il trasporto merci. Al riguardo, anche in vista dell’imminente scrittura della prossima legge di Bilancio, si invita il Governo a prevedere lo stanziamento di risorse adeguate per supportare la sostituzione dei mezzi più obsoleti e il contestuale acquisto di veicoli alimentati mediante le nuove tecnologie di trazione già disponibili, come le motorizzazioni a gas naturale (compresso o liquefatto) e quelle a diesel di ultima generazione, sostenendo così il processo di decarbonizzazione dell’autotrasporto anche grazie agli ulteriori benefici ambientali offerti dall’impiego di biocarburanti e in particolar modo di biometano. Contestualmente, alle misure direttamente rivolte a sostenere il rinnovo del parco è necessario accompagnare politiche fiscali che stimolino gli investimenti in tecnologie sostenibili, come la riattivazione del credito d’imposta sugli acquisti di beni strumentali in coerenza con quanto proposto all’interno del capitolo aggiuntivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza relativo al REPowerEu In ultimo, in una prospettiva di ulteriore supporto alla decarbonizzazione del settore dell’autotrasporto che promuova anche l’adozione di tecnologie a zero emissioni allo scarico, si ritiene necessario rafforzare le politiche pubbliche a sostegno delle attività di infrastrutturazione dei punti di ricarica e di rifornimento per tali veicoli – fattori abilitanti fondamentali per la loro diffusione”.
