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Anfia: mercato italiano dell’auto a giugno: 132.191 immatricolazioni, con una variazione negativa del 17,4%

La flessione a doppia cifra deriva dal confronto con l’ottimo giugno 2024 (+15% su giugno 2023), influenzato dal lancio degli incentivi.

Il primo semestre 2025 chiude a -3,6%, un periodo particolarmente critico per il settore, stretto tra una domanda stagnante e bassi livelli di produzione

A giugno 2025, il mercato italiano dell’auto totalizza 132.191 immatricolazioni, con una variazione negativa del 17,4%,1 rispetto a giugno 2024, che aveva totalizzato 160.120 unità.

Nei primi sei mesi del 2025 i volumi complessivi si attestano a 854.690 unità, con un calo del 3,6% rispetto a quelli di gennaio-giugno 2024.

Analizzando nel dettaglio le immatricolazioni per alimentazione2, le autovetture a benzina vedono il mercato di giugno in calo del 26,5%, con una quota di mercato al 23,7%; allo stesso modo, le diesel calano del 34,5% con una quota al 10,3%. Nel cumulato del primo semestre del 2025, le immatricolazioni di auto a benzina registrano una flessione del 17,3% e le auto diesel calano del 32,2%, rispettivamente con quote di mercato del 26,1% e del 10,2%.

Le autovetture mild e full hybrid calano del 7,2% nel mese, con una quota del 43,2%; nel cumulato crescono invece del 10%, con una quota del 44,2%.

Le immatricolazioni di autovetture ricaricabili (Bev e Phev) decrementano del 7,1% a giugno e rappresentano il 13,2% del mercato del mese (a giugno 2024 era dell’11,8%); nel cumulato incrementano del 40,7% e hanno una quota del 10,5% (in aumento di 3,3 punti percentuali rispetto ai primi 6 mesi del 2024).

Nel dettaglio, le auto elettriche (Bev) hanno una quota del 6% nel mese e del 5,2% nel cumulato; le vendite calano del 40,4% a giugno 2025 (a giugno 2024, grazie agli incentivi, crescevano del 117,3% rispetto al 2023), mentre incrementano del 28% nel cumulato. Le ibride plug-in aumentano del 74,1% a giugno e del 56,3% nel cumulato.

Esse rappresentano il 7,2% delle immatricolazioni del singolo mese e il 5,2% del totale da inizio anno. Infine, le autovetture a gas rappresentano il 9,5% dell’immatricolato di giugno, interamente composto da autovetture Gpl (che sono in calo del 22% nel mese).

Nel cumulato, le immatricolate a gas (considerate anche le auto a metano, che quest’anno sono scomparse dal mercato) calano del 5,1%. Nella prima metà del 2025, le alimentate a gas costituiscono il 9% del mercato.

“Dopo i lievi cali di aprile e maggio, a giugno il mercato auto italiano registra una pesante flessione a doppia cifra (-17,4%) – afferma Gianmarco Giorda, Direttore Generale di Anfia.

Questo preoccupante risultato in una fase già critica per il settore, stretto tra una domanda stagnante e bassi livelli di produzione – soffre del confronto con l’ottimo giugno 2024 (+15% su giugno 2023), influenzato dal lancio degli incentivi. Questo effetto era già scemato nel mese di luglio 2024 (+4,7% su luglio 2023) e svanito a partire dal mese di agosto 2024, con variazioni negative mensili registrate fino a febbraio 2025. Se confrontato con giugno 2023, il giugno di quest’anno risulta comunque in calo, ma di un più contenuto 5,1%. 

Nel cumulato 2025, la flessione rispetto ai primi 6 mesi del 2024 è pari a -3,6%, circa 32.000 unità in meno a volume, complice anche un minor numero di giorni lavorativi (123 nei primi sei mesi del 2025 contro 126 a gennaio-giugno 2024).

“Se confrontato con il primo semestre 2023, il cumulato 2025 risulta in crescita dell’1,5%. Guardando alle alimentazioni, nel primo semestre 2025, confrontato con lo stesso periodo del 2024, si rileva un abbassamento delle quote di diesel (10,2% nel cumulato 2025 contro 14,5% nello stesso periodo del 2024) e benzina (26,1% contro 30,5%), a fronte di un aumento di quota sia delle auto ricaricabili (10,5% contro 7,2%), sia delle autovetture mild e full hybrid (44,2% contro 38,7%). In questo scenario, auspichiamo che un po’ di sostegno al mercato possa arrivare anche dagli annunciati nuovi incentivi per i veicoli a zero emissioni previsti dal Mase, con una dotazione pari a circa 600 milioni di euro e derivanti dalla rimodulazione di risorse finanziarie del Pnrr destinate in origine all’installazione di colonnine di ricarica elettrica. 

Essendo ad oggi il termine ultimo per l’impiego dei fondi Pnrr, è importante che il Mase provveda quanto prima – al più tardi entro la fine dell’estate – alla redazione del relativo decreto attuativo, così da chiarire il perimetro dei beneficiari in relazione alle previste limitazioni territoriali e dare ufficialmente avvio alla campagna di rottamazione delle vecchie auto”.

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