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Arera approva misure per rafforzare la sicurezza del sistema elettrico

Nuove misure urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale in vista della stagione primaverile, caratterizzata da elevata produzione rinnovabile e minore fabbisogno energetico, con l’obiettivo di stimolare i produttori a completare rapidamente gli adeguamenti tecnici dei propri impianti entro l’inizio della primavera 2026.

Con la deliberazione 23/2026/E/eel, adottata nelle more della piena attuazione delle riforme della procedura Rigedi, l’Autorità interviene per garantire l’effettiva applicazione delle regole già vigenti sul teledistacco degli impianti di generazione distribuita, strumento essenziale per la gestione sicura della rete. Il provvedimento prevede che per impianti eolici e fotovoltaici di potenza pari o superiore a 100 kW connessi a reti di media tensione, inadempienti alle prescrizioni vigenti per motivi non imputabili all’impresa distributrice, a partire dal 16 marzo 2026 venga sospesa la remunerazione dell’energia immessa in rete fino alla verifica positiva dell’avvenuto adeguamento, senza pregiudicare le misure di enforcement già in corso.

Le misure non costituiscono una penalità, ma un trattenimento temporaneo delle partite economiche spettanti, finalizzato a incentivare i produttori a completare rapidamente gli interventi necessari al funzionamento sicuro del sistema elettrico nazionale, con comunicazioni individuali veicolate tramite le imprese distributrici per garantire contatto diretto e mirato. La stessa disciplina si applica anche a eventuali inadempienze riscontrate dopo il 15 marzo 2026, ad esempio in seguito a controlli periodici, con effetto a decorrere dal giorno successivo, consolidando così un approccio preventivo e coordinato tra produttori e distributori per ridurre il rischio di blackout e assicurare la stabilità della rete nazionale.

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