L’incontro ha riunito i membri dell’associazione per discutere nuove attività, progetti di ricerca e iniziative di formazione dedicate allo sviluppo del settore energetico regionale.
In parallelo all’assemblea si è svolto un workshop dedicato al Carbon Border Adjustment Mechanism (Cbam), il meccanismo europeo introdotto per regolare le importazioni di prodotti extra-Ue sulla base delle emissioni di Co₂ incorporate. Il tema è stato analizzato con particolare attenzione alle implicazioni per i mercati energetici euro-balcanici, in un contesto caratterizzato da forte interdipendenza e crescente pressione regolatoria.
Il Cbam, operativo dal 1° gennaio 2026, è destinato a incidere su diversi aspetti del mercato, tra cui i prezzi dell’energia, gli scambi transfrontalieri e i processi di integrazione regionale. Durante i lavori sono stati approfonditi anche gli aspetti regolatori e operativi dell’attuazione del nuovo sistema, con l’obiettivo di valutarne l’impatto sulle economie dell’area e sulle strategie energetiche dei Paesi coinvolti.
Il workshop è stato aperto dal presidente della Balkan Energy School e componente del collegio di Arera, Livio De Santoli, e ha visto la partecipazione di rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Energy Community Secretariat e di Terna.
L’evento ha inoltre ribadito il ruolo della Balkan Energy School come piattaforma di cooperazione tra autorità di regolazione, con l’obiettivo di rafforzare lo scambio di competenze e accelerare la convergenza normativa ed energetica tra Europa e Balcani. In una fase di profonda trasformazione dei sistemi energetici, l’integrazione regionale viene considerata un elemento chiave per garantire sicurezza degli approvvigionamenti, stabilità dei mercati e progressiva decarbonizzazione.
