L’assemblea, a cui ha partecipato circa il 59,25% del capitale ordinario, si è svolta senza presenza fisica degli azionisti secondo la normativa emergenziale vigente. Il bilancio 2025 si è chiuso con una perdita netta di 154,6 milioni di euro, approvata con il 94,83% dei voti favorevoli, e la relativa copertura è stata deliberata tramite utilizzo della riserva legale.
Tra le altre decisioni in sede ordinaria, gli azionisti hanno approvato la relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi, con un consenso superiore al 93%, e il nuovo piano disincentivazione azionaria di lungo periodo “LtPerformance Shares 2026-2028”, volto ad allineare gli interessi del management alla creazione di valore nel medio-lungo termine.
È stato inoltre deliberato il conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti per il periodo 2028-2036 a PwC.
Particolarmente rilevante la delibera sull’autorizzazione al riacquisto di azioni proprie fino a 700 milioni di azioni ordinarie (pari a circa il 3,3% del capitale post-raggruppamento), per un controvalore massimo di 400 milioni di euro. Il piano potrà essere eseguito in più tranche e rappresenta uno degli strumenti chiave di gestione del capitale approvati dall’assemblea.
In sede straordinaria è stato approvato il reverse stock split 1:10, che ridurrà il numero delle azioni in circolazione a circa 2,14 miliardi, con conseguente modifica dello statuto sociale.
