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Assicurazioni auto: premi e costi dei sinistri ancora in aumento

È quanto emerge dal bollettino statistico pubblicato da Ivass, relativo all’andamento dei rami r.c. auto, natanti e corpi di veicoli terrestri (Cvt) nel 2024 e nel primo semestre 2025.

Nel 2024 la raccolta complessiva del comparto ha raggiunto 17,5 miliardi di euro, pari al 42,8% del totale danni, con un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. All’interno del segmento, il ramo r.c. auto e natanti registra premi per 13 miliardi di euro, in crescita del 6,5%, mentre il premio medio sale a 338 euro, a fronte di un lieve calo del numero di veicoli assicurati (-0,6%).

Sul fronte della sinistrosità, la frequenza dei sinistri resta stabile al 5%, ma il costo medio continua a salire, raggiungendo 5.422 euro (+6,8%). Il ramo rimane comunque in utile, sostenuto dalla gestione finanziaria, sebbene il risultato tecnico si riduca a 362 milioni di euro, rispetto ai 581 milioni del 2023.

Il mercato mostra inoltre una progressiva concentrazione, con una riduzione del numero di operatori e una crescita della quota delle imprese dello Spazio economico europeo, che arrivano al 14,9% del mercato.

Nel comparto dei veicoli terrestri (Cvt), la raccolta premi sale a 4,5 miliardi di euro (+14%), con una crescente presenza delle imprese estere See, che raggiungono una quota dell’11,2%. Dopo la perdita del 2023, il ramo torna in utile nel 2024 con un risultato positivo di 221 milioni di euro.

Le garanzie accessorie assumono un ruolo sempre più rilevante nella struttura delle polizze: oltre la metà dei contratti include coperture aggiuntive, con le più diffuse rappresentate da incendio (31,4%), cristalli (29%) e furto (27,2%).

A livello territoriale, il rapporto evidenzia margini più ridotti nelle province caratterizzate da costi sinistri elevati, con alcune eccezioni come Napoli, Caserta e Prato, dove si registrano risultati relativamente più favorevoli nonostante l’alta sinistrosità.

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