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Il quadro evidenzia una lieve flessione rispetto al 2024, pari al -5,4%, ma con dinamiche differenti tra comparti e tipologie di compagnie.

Quasi la metà delle segnalazioni riguarda l’Rc auto, che rappresenta il 47,5% del totale, seguita dagli altri rami danni con il 40% e dal comparto vita con il 12,5%. La distribuzione conferma la centralità dell’auto nel rapporto tra consumatori e assicurazioni, anche in termini di contenzioso.

La riduzione complessiva dei reclami è dovuta principalmente al calo registrato verso le imprese italiane, in diminuzione del 9,5%. In controtendenza, invece, i reclami verso le compagnie estere risultano in aumento del 15,3%, segnalando una maggiore pressione sul segmento transfrontaliero del mercato assicurativo.

Nel dettaglio dei comparti, il ramo vita mostra una flessione significativa sia per le imprese italiane (-15,4%) sia per quelle estere (-9,8%), mentre nel ramo danni si osserva un andamento più contrastato: aumentano i reclami verso le imprese estere, con un +12,7% negli altri danni e un +20,7% nell’Rc auto, mentre diminuiscono quelli rivolti alle compagnie italiane.

Per quanto riguarda l’esito delle segnalazioni, il 29,8% dei reclami è stato accolto, circa l’8% si è concluso con una transazione, mentre la quota maggiore, pari al 62%, è stata respinta. Un dato che riflette una prevalenza di contestazioni non riconosciute dalle compagnie.

Sul fronte dei tempi di risposta, le imprese assicurative si confermano mediamente rapide: il tempo medio di gestione dei reclami è stato di 21 giorni, ben al di sotto del limite normativo fissato a 45 giorni.

Il report dell’Ivass sottolinea inoltre la crescente importanza della trasparenza e dell’analisi comparativa tra operatori: la documentazione completa e le classifiche dei reclami sono disponibili sul portale dell’Autorità, con tabelle interattive che permettono confronti tra compagnie e comparti.

 

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