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Assistenza legale integrata alle imprese lungo l’intero ciclo di investimento

Le proposte di Act Legal raccontate in un’intervista a quattro mani con i legali esperti di mercato italiano e ceco. 14 studi legali di primo piano nei principali mercati europei, 18 sedi, 600 professionisti: sono i numeri di Act Legal. Attraverso una combinazione di conoscenza locale e prospettiva internazionale lo Studio Legale risponde efficacemente alle esigenze di una clientela corporate sofisticata.
Abbiamo incontrato due legali, esperti nell’assistere le imprese negli investimenti esteri, in particolare in Repubblica Ceca, Pierluigi Nudo referente dell’Italian desk dello studio di Praga e Luca Vicarioli managing partner dello studio di Milano, e con loro abbiamo fatto alcune riflessioni.

Avvocato Nudo, i dati ufficiali confermano che l’Italia è il quinto partner commerciale della Repubblica Ceca. Quali sono i settori più promettenti per un imprenditore italiano che vuole investire in Cechia?

I settori con maggiore potenziale includono Difesa e Aerospace, dove la Repubblica Ceca sta consolidando leadership europea grazie a competenze tecnologiche avanzate e costi competitivi. Strategico è anche l’Healthcare, con significative sinergie italo-ceche in R&D, focus su innovazione medica e biotecnologie e un mercato in crescita del 6% annuo. Tra quelli emergenti segnaliamo i Servizi relativi al turismo e ristorazione, nonché l’Ict e l’Automotive, settore che rappresenta il 25% del Pil manifatturiero ceco.

 Che cosa propone il vostro Studio agli investitori?

L’Avvocato Vicarioli sottolinea che lo Studio Act Legal fornisce assistenza legale integrata lungo l’intero ciclo di investimento: due diligence, strutturazione, gestione post-acquisizione e, nel caso, exit strategy. Assistiamo sia investitori istituzionali sia privati (fondi private equity, venture capital, family office, etc.) in valutazione di opportunità, nell’identificazione di possibili target e nella negoziazione accordi. Abbiamo una consolidata esperienza nell’ambito di operazioni M&A transfrontaliere garantendo approccio coordinato tra giurisdizioni italiana e ceca. Il nostro valore aggiunto è l’assistenza “One-Stop-Shop” con presenza diretta in entrambi i Paesi.

L’assistenza è a favore delle imprese italiane o anche alle imprese ceche interessate al mercato italiano?

L’assistenza offerta dal nostro Studio è rivolta ad entrambe, precisa il managing partner dello Studio italiano, avvocato Vicarioli. Ciò che ci contraddistingue è la presenza di nostri uffici locali in numerosi Paesi europei, tra cui Italia e Repubblica Ceca, e ciò consente di fornire un supporto diretto, efficace e qualificato sia alle imprese italiane interessate a sviluppare operazioni in Repubblica Ceca, sia alle società Ceche con progetti di espansione o investimento sul mercato italiano. Il nostro approccio coordinato e transfrontaliero permette di gestire operazioni internazionali con visione strategica e continuità operativa, nel pieno rispetto di entrambi gli ordinamenti giuridici.

 Il governo ceco favorisce gli Ide? Attraverso quali strumenti?

L’Avvocato Nudo precisa che gli Ide vengono gestiti dall’agenzia Czechinvest, istituita dal Ministero dell’Industria e del Commercio ceco, con un budget annuo di oltre 500 milioni di euro. Gli incentivi agli investimenti sono concessi sotto forma di sgravi fiscali, contributi per i dipendenti e la loro formazione e riqualificazione o sovvenzioni finanziarie dirette.

Per concludere, abbiamo chiesto al referente dell’Italian Desk dello studio di Praga se il ciclone dei dazi americani potrà influire sugli investimenti esteri in Repubblica Ceca

Più che in Cechia la questione dei dazi riguarda l’intera Europa, ma l’impatto sarà significativo considerando che la Repubblica Ceca ha un’economia fortemente export-oriented (85% del Pil). Tuttavia, la posizione strategica del Paese come hub per i mercati dell’Est Europa può trasformare la sfida in opportunità. Tra le problematiche principali che un investitore in Cechia si trova ad affrontare rimangono la carenza di mano d’opera qualificata e il farraginoso apparato burocratico, per la cui navigazione è preferibile che l’investitore si appoggi ad un consulente locale.

Laura Rinaldi

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