Studio “Your Next Lodi 2030”, realizzato dal Centro Studi, Territorio e Ambiente di Assolombarda, che fotografa un territorio capace di coniugare tradizione agroalimentare, innovazione tecnologica e attrattività per gli investimenti.
La filiera conta 1.067 imprese e 6.800 addetti, integrando produzione agricola, trasformazione industriale, meccanica e servizi. Tra il 2019 e il 2024 il comparto ha registrato una crescita del 57,2% del valore aggiunto, sostenuta dall’industria alimentare (+58,7%) e dall’agricoltura (+49,6%). Parallelamente cresce anche la presenza sui mercati esteri: nel 2025 l’export dell’industria alimentare lodigiana ha raggiunto 662 milioni di euro, in aumento del 45,1% rispetto al 2019.
Secondo Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, la competitività del territorio dipenderà sempre più dalla capacità delle imprese di investire in digitalizzazione, intelligenza artificiale e sviluppo delle competenze. In quest’ottica si inserisce forgiA, l’iniziativa dell’associazione dedicata all’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese. Le stime indicano che un incremento della produttività del 10% nelle micro, piccole e medie imprese industriali potrebbe generare 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto e 0,8 punti di Pil nell’area composta da Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia.
Il rapporto evidenzia anche la buona tenuta dell’economia provinciale. Dopo un 2025 sostanzialmente stabile, per il 2026 è prevista una crescita del Pil dello 0,4%, nonostante le tensioni geopolitiche che stanno frenando l’export manifatturiero. Positivo il mercato del lavoro, con 101 mila occupati e un tasso di disoccupazione del 2%, tra i più bassi della Lombardia.
Permangono tuttavia alcune criticità strutturali. Quasi un profilo professionale su due (49,6%) risulta di difficile reperimento, mentre il tasso di inattività (31,9%) e quello dei Neet (13,8%) restano tra i più elevati della regione, evidenziando il persistente disallineamento tra domanda e offerta di lavoro.
Lo studio dedica ampio spazio anche alle infrastrutture, considerate un fattore determinante per lo sviluppo del territorio. Se il collegamento lungo l’asse nord-sud, grazie all’Autostrada A1, alla Via Emilia, alla linea ferroviaria Milano-Bologna e alla Teem, garantisce un’elevata accessibilità, permangono criticità lungo la direttrice est-ovest, dove sono previsti interventi come la tangenziale di Casalpusterlengo, il potenziamento della Paullese e, nel lungo periodo, il raddoppio della linea ferroviaria Codogno-Cremona-Piadena.
Sul fronte dello sviluppo urbano, Assolombarda individua nella rigenerazione delle aree industriali dismesse una leva strategica per attrarre nuovi investimenti, in particolare nei data center e negli insediamenti produttivi ad alta tecnologia, limitando al contempo il consumo di nuovo suolo.
