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Assolombarda lancia la nuova filiera strategica per il potenziamento del sistema produttivo lombardo

La Assolombarda inaugura la nuova filiera “Difesa e Space Economy”, l’ottava piattaforma verticale dell’associazione, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento competitivo del sistema produttivo lombardo nei settori a più alta intensità tecnologica. Una scelta che punta su un comparto in cui sicurezza, innovazione e sviluppo industriale risultano sempre più interconnessi.

Il progetto si inserisce in un contesto di forte espansione: l’industria europea della difesa e dell’aerospazio ha raggiunto nel 2024 un fatturato di circa 197 miliardi di euro, in crescita di oltre il 40% negli ultimi quattro anni. In Italia, i primi cento operatori superano i 23 miliardi di euro di produzione, con un incremento annuo dell’11%. In questo scenario, le imprese associate ad Assolombarda rappresentano circa un quinto dei principali player, per un totale di 13,7 miliardi di euro, con ulteriori margini di crescita legati al coinvolgimento della filiera di Pmi ad alto contenuto tecnologico.

Elemento distintivo dell’iniziativa è l’attenzione alle tecnologie dual use, in grado di generare valore sia in ambito civile sia militare. In particolare, la space economy assume un ruolo centrale: infrastrutture e sistemi satellitari sviluppati per la difesa risultano oggi fondamentali anche per servizi civili come il monitoraggio ambientale, la gestione delle emergenze e le previsioni meteorologiche. In questo contesto, la collaborazione con programmi e istituzioni internazionali, tra cui la Agenzia Spaziale Europea, rappresenta un fattore strategico per facilitare l’accesso delle imprese italiane ai grandi progetti globali.

La filiera si configura come un vero e proprio hub operativo, in grado di accompagnare le aziende lungo diverse direttrici: accesso ai mercati internazionali e alle grandi commesse, attività di business e capital matching per favorire partnership e investimenti, supporto normativo e alla compliance per l’export di tecnologie sensibili, oltre a percorsi dedicati all’innovazione industriale e alle certificazioni di settore. Particolare attenzione è inoltre riservata all’adeguamento alle normative europee in materia di cybersecurity e resilienza digitale.

Tra i principali driver individuati emerge l’intelligenza artificiale, considerata un abilitatore fondamentale per lo sviluppo di sistemi autonomi, sensoristica avanzata e analisi dei dati satellitari, con ricadute dirette sulla resilienza delle infrastrutture critiche e sull’efficienza dei servizi.

Come sottolineato dal presidente Alvise Biffi, “l’iniziativa rappresenta una scelta strategica per proiettare il sistema produttivo nel cuore dell’economia del futuro, valorizzando le competenze nei settori della meccanica, dell’energia e del digitale”

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