L’iniziativa, dal titolo “La genetica dell’innovazione. Idee che diventano futuro”, si è svolta a Pavia e ha riunito rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e imprenditoriale per discutere il ruolo dell’innovazione come fattore strutturale di crescita.
Al centro dei lavori il progetto “ForgIa”, presentato da Assolombarda come un ecosistema aperto e protetto pensato per favorire l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese, in particolare nelle micro, piccole e medie imprese. L’obiettivo è incrementare la produttività e ridurre il divario tecnologico tra aziende e territori.
Secondo il presidente di Assolombarda Alvise Biffi, un aumento della produttività del 10% nelle Pmi del territorio potrebbe generare 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a circa +0,8 punti di Pil nell’area di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia.
Un ruolo centrale è stato attribuito anche al comparto delle Life Sciences, considerato un asse strategico per la competitività regionale. La vicepresidente di Assolombarda Nicoletta Luppi ha evidenziato come il settore rappresenti circa il 13% dell’economia lombarda, con investimenti rilevanti in ricerca e sviluppo e un forte contributo alla sperimentazione clinica a livello nazionale.
Nel corso dell’evento è stato sottolineato come la Lombardia si confermi uno dei principali poli italiani della sanità e della ricerca, con un ecosistema che integra ospedali, università e imprese e che punta sempre più all’uso dell’intelligenza artificiale per migliorare prevenzione, diagnosi e gestione dei dati sanitari.
Il confronto ha evidenziato anche il tema del trasferimento tecnologico e della capacità dei territori di trattenere talenti e competenze, considerato un elemento decisivo per trasformare la ricerca in valore economico e industriale.
