Secondo l’analisi di Carfax, dall’inizio di maggio alla metà di luglio 2026, periodo che precede il picco delle partenze estive, i report richiesti sullo storico delle vetture usate sono aumentati del 59% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel periodo considerato è stato generato quasi il 34% di tutti i controlli effettuati dall’inizio dell’anno, segnale di una forte crescita stagionale legata sia agli spostamenti per le vacanze sia alla necessità di disporre di un’auto affidabile per la mobilità quotidiana al rientro dalle ferie.
Tra gli utenti più attivi nella verifica dei veicoli spicca la Lombardia, da cui proviene quasi il 30% delle richieste. Le vetture analizzate hanno mediamente 9 anni di età e circa 122.000 chilometri percorsi. Il 14% dei veicoli controllati risulta inoltre importato dall’estero, rendendo ancora più rilevante la ricostruzione della storia dell’auto attraverso dati affidabili anche oltre i confini nazionali.
Cresce l’interesse per ibride ed elettriche
I dati Carfax evidenziano anche un progressivo cambiamento nelle preferenze degli automobilisti. Il diesel resta la motorizzazione più verificata, con una quota del 43%, ma in calo rispetto al 47% dell’estate 2025.
Parallelamente aumentano le verifiche sulle vetture ibride, passate dal 9% al 13%, e sulle auto elettriche, cresciute dall’1% al 2%, confermando una maggiore attenzione verso soluzioni di mobilità più sostenibili.
L’analisi sottolinea l’importanza di controllare attentamente la storia del veicolo prima dell’acquisto. Tra le auto verificate nell’estate 2026, il 52% presenta almeno un elemento che richiede ulteriori approfondimenti, come danni registrati, anomalie nei dati o possibili incoerenze sul chilometraggio.
In particolare, il 43% dei veicoli analizzati presenta almeno un incidente o un danno registrato, mentre nel 2% dei casi emergono incongruenze nella progressione dei chilometri dichiarati, che possono indicare una possibile alterazione del contachilometri o un errore nella registrazione delle informazioni.
