Cresce l’attesa sui mercati, con la maggior parte degli analisti che prevede un taglio di 25 punti base del tasso di riferimento, dal 3,75% al 3,50%.
Se confermata, la decisione rappresenterebbe il secondo taglio consecutivo, dopo quello deciso alla fine di maggio 2026, e il quarto intervento espansivo dall’avvio del ciclo di allentamento monetario, iniziato nel novembre 2025.
A sostenere l’ipotesi di una nuova riduzione del costo del denaro contribuiscono diversi indicatori macroeconomici. Tra questi figurano il rafforzamento dello shekel, il rallentamento dell’inflazione, attestatasi all’1,9% su base annua, e il calo del premio per il rischio Paese, elementi che hanno ampliato i margini di manovra della banca centrale.
Un’eventuale riduzione dei tassi avrebbe l’obiettivo di sostenere la crescita economica, favorendo condizioni di finanziamento più favorevoli per imprese e famiglie, in un contesto di inflazione contenuta e maggiore stabilità finanziaria. (Ice Tel Aviv)
