Le masse totali del gruppo si attestano a 22 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 18,8 miliardi del 31 dicembre 2024. Il margine d’intermediazione cresce a 96,5 milioni da 94,2 milioni, nonostante il margine di interesse diminuisca da 31,5 a 29,4 milioni per effetto della riduzione dei tassi di mercato.
Le commissioni nette registrano un leggero calo a 59,4 milioni da 63 milioni, mentre i risultati delle attività di negoziazione e di strumenti finanziari valutati al fair value contribuiscono positivamente, con incrementi rispettivamente a 1,21 milioni e 4,49 milioni di euro.
lI dividendi e proventi simili aumentano da 565 migliaia a 1,613 milioni e le rettifiche di valore nette per rischio di credito passano a 931 migliaia da 561 migliaia, principalmente per un incremento delle rettifiche collettive sui crediti performing. I costi operativi salgono a 66 milioni da 63,3 milioni, soprattutto per l’incremento del costo del personale dovuto al rinnovo della contrattazione collettiva.
L’utile netto di gruppo si mantiene stabile a 15,9 milioni rispetto ai 16,2 milioni del 2024. La solidità patrimoniale del gruppo è confermata da un patrimonio netto consolidato di 225,5 milioni e un Patrimonio di Vigilanza consolidato di 189,8 milioni, con un Cet1 Capital Ratio pari al 33,5%.
