I risultati approvati dal Consiglio di amministrazione confermano il rafforzamento dei principali indicatori economici, patrimoniali e commerciali del gruppo.
Il margine operativo si è attestato a 683,8 milioni di euro, in crescita del 20% su base annua, sostenuto dall’andamento del business caratteristico. Prosegue inoltre l’espansione delle masse amministrate e gestite, che raggiungono il nuovo massimo storico di 168,23 miliardi di euro, mentre gli impieghi alla clientela salgono a 19,69 miliardi. Sul fronte patrimoniale, il Common Equity Tier 1 ratio si conferma su livelli elevati, attestandosi al 22,7%.
Positivo anche l’andamento commerciale. I clienti del gruppo hanno superato quota 2,09 milioni, grazie all’acquisizione di circa 110 mila nuovi clienti nel semestre. Cresce anche la rete dei Family Banker, che aumenta del 5% dall’inizio dell’anno raggiungendo 7.164 professionisti.
“L’utile netto raggiunge 555,5 milioni di euro, con una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ancora più significativo è il fatto che questo risultato sia sostenuto dalla forza del nostro business strutturale“, ha commentato l’amministratore delegato Massimo Doris, sottolineando come il margine operativo in aumento del 20% confermi “la solidità e la capacità di generare valore del nostro modello di business”.
