Complessivamente sono state 9,96 milioni le risposte raccolte tra il 23 luglio e il 21 settembre, pari al 2,6% della popolazione dell’area dell’euro.
La partecipazione è stata significativa in tutte le fasce di età, comprese quelle più giovani: circa due terzi delle risposte sono infatti arrivate da persone con meno di 35 anni. I dati saranno ora elaborati attraverso metodi statistici standard, con l’obiettivo di assicurare che gli esiti del sondaggio rappresentino in modo adeguato la popolazione dell’area dell’euro.
Ai partecipanti è stato chiesto di esprimere la propria preferenza tra dieci proposte finaliste, sviluppate attorno ai temi “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”. Parallelamente, è stato condotto un secondo sondaggio da una società di ricerca indipendente su un campione rappresentativo dei cittadini dell’area dell’euro. I risultati di questa rilevazione sono in fase di conclusione.
Gli esiti dei due sondaggi confluiranno, insieme alle raccomandazioni della giuria indipendente del concorso e a una valutazione tecnica, nel processo che porterà il Consiglio direttivo della Bce a scegliere il concetto grafico definitivo delle future banconote. La decisione è attesa indicativamente entro la fine del 2026.
Una volta individuato il progetto, il disegno prescelto sarà ulteriormente sviluppato e adattato per arrivare alla produzione delle nuove banconote, che saranno caratterizzate da sistemi di sicurezza più avanzati e da interventi per migliorarne accessibilità e sostenibilità. L’emissione della nuova serie dovrebbe partire gradualmente all’inizio degli anni Trenta.
Le banconote attualmente in circolazione continueranno nel frattempo ad avere corso legale e resteranno utilizzabili anche dopo l’introduzione progressiva della nuova serie.
