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Bce conferma i tassi: prudenza sulla politica monetaria

La Banca centrale europea lascia invariata la rotta della politica monetaria. Al termine della riunione del Consiglio direttivo, l’istituto di Francoforte ha deciso di mantenere fermi i tre tassi di interesse di riferimento, confermando un approccio improntato alla prudenza in un contesto internazionale ancora caratterizzato da forte incertezza.

A pesare sulle valutazioni della Bce sono soprattutto le tensioni sul fronte dell’energia. Secondo il Consiglio direttivo, le prospettive dei prezzi energetici, pur restando altamente volatili, risultano in linea con lo scenario di base delineato nelle proiezioni di giugno degli esperti dell’Eurosistema e si mantengono nettamente superiori ai livelli precedenti al conflitto in Medio Oriente. Rimane tuttavia elevata l’incertezza sugli sviluppi futuri e gli effetti inflazionistici dello shock energetico non si sono ancora manifestati completamente.

Per questo motivo, la Bce continuerà a monitorare con attenzione l’intensità e la durata dello shock, oltre ai possibili effetti indiretti e di secondo impatto sull’economia dell’area euro.

L’obiettivo dell’istituto resta quello di riportare l’inflazione stabilmente al 2% nel medio termine. La decisione di mantenere invariati i tassi consente al Consiglio direttivo di preservare margini di intervento per affrontare eventuali peggioramenti dello scenario economico e geopolitico.

La strategia dell’Eurotower continuerà a essere guidata dai dati. Le future decisioni sui tassi di interesse saranno adottate di volta in volta, sulla base dell’evoluzione delle prospettive di inflazione, dei rischi associati, dei nuovi dati economici e finanziari, della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’efficacia della trasmissione della politica monetaria, senza seguire un percorso prestabilito.

Nel dettaglio, i tassi di riferimento restano fissati al 2,25% per i depositi presso la banca centrale, al 2,40% per le operazioni di rifinanziamento principali e al 2,65% per le operazioni di rifinanziamento marginale.

Sul fronte degli acquisti di titoli, la Bce conferma il graduale ridimensionamento dei portafogli del Programma di acquisto di attività (Paa) e del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (Pepp). La riduzione procede secondo un ritmo definito “misurato e prevedibile”, dal momento che l’Eurosistema ha cessato di reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza.

Il Consiglio direttivo ribadisce inoltre di essere pronto a utilizzare tutti gli strumenti disponibili nell’ambito del proprio mandato per garantire la stabilità dei prezzi e assicurare il corretto funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Tra questi figura anche lo Strumento di protezione del meccanismo di trasmissione, che potrà essere attivato qualora si verificassero tensioni ingiustificate e disordinate sui mercati finanziari tali da compromettere l’efficacia della politica monetaria nell’intera area euro.

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