“Siamo fiduciosi nel ritorno dell’inflazione al 2% e ne terremo conto nella prossima riunione”, così Christine Lagarde a margine della periodica audizione all’Europarlamento «l’inflazione potrebbe aumentare temporaneamente nel quarto trimestre di quest’anno, poiché i precedenti forti cali dei prezzi dell’energia escono dai tassi annuali, ma gli ultimi sviluppi rafforzano la nostra fiducia che l’inflazione tornerà all’obiettivo in modo tempestivo” e ha aggiunto “continueremo a seguire un approccio dipendente dai dati per determinare il livello e la durata appropriati della restrizione, concentrandoci sulle prospettive di inflazione, sulle dinamiche dell’inflazione sottostante e sulla forza della trasmissione della politica monetaria» sottolineando che «i tassi di riferimento saranno mantenuti sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario a raggiungere il nostro obiettivo e non ci stiamo impegnando in anticipo su un percorso di tasso particolare»
La Presidente della Banca centrale europea si è anche soffermata sulle fusioni bancarie: «Le fusioni bancarie transfrontaliere sono auspicabili – ha detto – «comportano benefici, non sono senza rischi potenziali e tuttavia iniziative di fusioni transfrontaliere nel settore privato hanno senso per dar vita a entità in grado di competere con Usa e Cina».
I dati sull’inflazione europea di Germania (1,8%) Italia (0,8%) Francia (1,5%) hanno fornito la conferma del processo disinflazionistico in atto. L’intera Eurozona dovrebbe attestarsi intorno al 1,8%.
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