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Biennale Arte 2026: presentato il Padiglione Italia, Giuli: “Eccellenza artistica di qualità”

Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia ospiterà la mostra “Con te con tutto” di Chiara Camoni, a cura di Cecilia Canziani, promossa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. La mostra invita a un diverso modo di stare al mondo attraverso incontro, condivisione e contemplazione, valorizzando il dialogo tra arte, natura e tempo.

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha definito Camoni un’artista eccezionale, capace di far dialogare arte e natura e di “antichizzare il presente” con riferimenti delicati al mondo etrusco e alla tradizione novecentesca italiana, esprimendo un realismo magico seducente e accessibile. Per Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Fondazione La Biennale, l’opera coglie uno spirito essenziale che riconnette l’uomo alle parole chiave della vita: materia, relazione, ascolto e collaborazione.

Il Commissario del Padiglione Italia e Direttore Generale Creatività Contemporanea, Angelo Piero Cappello, ha sottolineato come il progetto sia una scelta culturale mirata a coniugare tradizione e contemporaneità, affidando per la prima volta il Padiglione interamente a saperi e sensibilità femminili, in cui artigianalità, relazione e responsabilità diventano linguaggio artistico condiviso. La curatrice Cecilia Canziani descrive l’installazione come un paesaggio in trasformazione, dove le sculture e i visitatori interagiscono, inscrivendo Camoni nella riflessione italiana sulla scultura, dall’Arte Povera all’interesse per le storie dell’arte minori e materiali tradizionali come la terracotta.

La mostra combina opere nuove e preesistenti, includendo materiali come plastiche riciclate, scarti industriali e oggetti trovati, creando un paesaggio contemporaneo che invita a riconoscere la bellezza nello scarto. La prima tesa ospita un bosco di oltre venti statue in ceramica, ieratiche e monumentali, che si fanno attraversare dal pubblico, instaurando un dialogo silenzioso tra corpo umano e scultura. La seconda tesa, illuminata, prosegue la riflessione con un mondo in costruzione fatto di elementi naturali, artefatti e oggetti riciclati, con grandi figure femminili in terracotta che collegano i due spazi, creando un’architettura potenziale in continuo divenire.

All’interno del percorso, le installazioni Dialoghi, progettate da Fiammetta Griccioli e Lucia Aspesi, mettono in relazione il lavoro di Camoni con altri linguaggi e cronologie, includendo riferimenti a Fausto Melotti, Alberto Martini, Marisa Merz, reperti etruschi e due commissioni inedite: “Canti fossili” della coreografa Annamaria Ajmone e “Che cosa resta” di Alice Rohrwacher, che rielabora sequenze filmiche del suo film La Chimera con volti scultorei del museo etrusco di Tarquinia.

Al centro della seconda tesa si apre una piazza con sedute e un giardino in cui il tempo della scultura, della vita umana e della natura si incontrano, offrendo un luogo di contemplazione e connessione. Il public program, curato da Angelika Burtscher e Daniele Lupo (Lungomare), integra performance, co-creazione e ascolto transdisciplinare, estendendo la risonanza dell’opera nel tempo e nello spazio.

L’accessibilità è al centro del progetto: grazie a Ciao! di Fondazione Amplifon, 30.000 anziani di 330 case di riposo in sette Paesi potranno visitare il Padiglione da remoto, mentre il team ha collaborato con la Scuola Nazionale Patrimonio Attività Culturali nell’ambito di Personeper. Accessibilità nei luoghi della cultura. Il catalogo è edito da Nero Editions con progetto grafico di Lungomare, mentre il Padiglione è realizzato con il sostegno del main sponsor Zegna, dello sponsor Banca Ifis e il contributo di numerosi donor.

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