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Bilancio Ue-Corte dei conti: luci e ombre su Fondo per la competitività e Orizzonte Europa

Nel quadro delle proposte per il bilancio dell’Unione europea 2028-2034, la Corte dei conti europea ha pubblicato i primi pareri sulle iniziative della Commissione volte a rafforzare competitività, ricerca e innovazione, concentrandosi sul Fondo europeo per la competitività (Ecf) e sul decimo programma quadro Orizzonte Europa, strumenti che insieme mobilitano 409 miliardi di euro, pari a circa un quinto del bilancio complessivo proposto, con l’obiettivo di garantire continuità dalla ricerca di base allo sviluppo industriale, fino a start-up e scale-up, includendo anche un capitolo dedicato alla ricerca nel settore della difesa.

La Corte riconosce che investimenti in innovazione e competitività rappresentano una priorità strategica ad alto valore aggiunto europeo, ma segnala l’assenza di una definizione comune di “valore aggiunto Ue” e la carenza di dati completi e affidabili sull’utilizzo dei fondi rispetto alle priorità trasversali, chiedendo maggiore chiarezza sull’applicazione del principio di eccellenza e sul coordinamento con il Semestre europeo, esplicitamente richiamato solo da Orizzonte Europa. Sul piano della governance, l’elevata flessibilità di bilancio prevista per l’Ecf, inclusa la possibilità di riallocare rapidamente risorse e ricevere contributi aggiuntivi da Stati membri e altri soggetti, potrebbe avere implicazioni sugli aiuti di Stato che necessitano di chiarimenti, così come i requisiti di capacità rotativa degli strumenti finanziari e il livello delle commissioni di gestione affidate a partner come la Banca europea per gli investimenti; pur apprezzando gli sforzi di semplificazione normativa, la Corte richiama l’attenzione su nodi ancora irrisolti in materia di appalti, costi semplificati e finanziamenti non legati ai costi, evidenziando inoltre rischi elevati di conformità, trasparenza e tracciabilità, particolarmente nel settore della ricerca, storicamente esposto a errori significativi, e chiedendo che siano pienamente tutelati i diritti di audit in tutti i rapporti con soggetti delegati e beneficiari, mentre il nuovo regolamento orizzontale sulla performance, previsto per il periodo 2028-2034, sarà oggetto di un successivo e specifico parere.

 

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