L’operazione ha registrato una domanda complessiva superiore a 700 milioni di Gbp, con oltre 40 ordini, consentendo un miglioramento delle condizioni iniziali. Lo spread, inizialmente indicato intorno ai 120 punti base sopra il rendimento del Gilt britannico di riferimento (0,375% ottobre 2030), è stato rivisto a 108 punti base. La cedola è stata così fissata al 5,263%, con prezzo di emissione alla pari.
Il titolo prevede un’opzione di rimborso anticipato a favore dell’emittente nell’ottobre 2030. In caso di mancato esercizio della call, la cedola per l’ultimo anno verrà ricalcolata sulla base del tasso dei Gilt a un anno, maggiorato dello spread iniziale.
Dal punto di vista della distribuzione, l’allocazione ha visto una netta prevalenza dei fondi (79%) e delle compagnie assicurative (18%), mentre a livello geografico il Regno Unito ha rappresentato il 91% della domanda complessiva.
Il titolo si colloca nella categoria bond Senior Non-Preferred, una forma di debito introdotta per rafforzare la capacità di assorbimento delle perdite delle banche in caso di crisi, con un profilo di rischio-rendimento intermedio tra le obbligazioni senior tradizionali e quelle subordinate. I rating attesi sono Baa2 per Moody’s, Bbb per S&P e Bbb+ per Fitch, tutti nell’area investment grade.
La quotazione è prevista presso la Borsa di Lussemburgo. L’emissione rientra nel piano di funding 2026 del gruppo e testimonia, ancora una volta, la capacità della banca di accedere con successo ai mercati internazionali dei capitali, facendo leva su una base di investitori ampia e diversificata.
