Nell’esercizio 2022 Bosch ha compiuto progressi anche nella realizzazione dei propri target di sostenibilità e neutralità climatica. Nel corso dell’anno la percentuale di fonti rinnovabili per il consumo di elettricità dell’azienda è passata dall’89% al 94%. “Nel 2022 abbiamo raggiunto quasi la metà dell’obiettivo di risparmio energetico di 1,7 terawatt/ora che ci eravamo prefissati per il 2030” ha dichiarato Filiz Albrecht, membro del Consiglio di Amministrazione e Direttore del Personale e delle Relazioni Industriali, oltre che responsabile della sostenibilità. “Tra gli effetti del nostro impegno verso la sostenibilità, figura anche quello di rendere Bosch più interessante come datore di lavoro.” Secondo Albrecht, l’orientamento sostenibile dell’azienda riscuote sempre più attenzione da parte di chi cerca un impiego. In un momento in cui la manodopera qualificata è carente, trovare i migliori talenti nel mondo diventa sempre più difficile per Bosch, sostiene Albrecht, evidenziando come l’India stia acquisendo sempre maggiore importanza nella corsa per assicurarsi gli esperti di software. Proprio in India, Bosch conta 17.000 collaboratori in questo campo, mentre a livello mondiale il numero è salito da 38.000 a 44.000. La richiesta di sviluppatori software rimane alta e la società conta di aggiungerne circa 10.000 entro la metà del decennio. “Presto Bosch impiegherà più di 50.000 persone nel settore dello sviluppo software” ha rivelato Albrecht. Il Gruppo Bosch sta inoltre sviluppando le competenze digitali dei propri collaboratori nel settore manufatturiero: quest’anno, per esempio, verrà lanciato “LernWerk”, un progetto del settore Mobility Solutions che ha come obiettivo principale il miglioramento delle competenze richieste nella “fabbrica del futuro” in tutte le sedi tedesche.
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