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Brasile, la banca centrale avvia il taglio dei tassi

Si tratta del primo taglio dei tassi da maggio 2024, dopo quasi due anni di politica monetaria restrittiva.

La decisione, adottata all’unanimità, arriva in un contesto di elevata incertezza internazionale, legata alla volatilità dei mercati energetici e all’acuirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, che hanno determinato un incremento dei prezzi del petrolio. Il Copom non ha tuttavia fornito indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria, segnalando un approccio prudente in uno scenario ancora instabile.

L’inflazione ha accelerato nel marzo 2026, registrando un aumento mensile dello 0,88% e una crescita annua del 4,14%. Il rialzo dei prezzi dei carburanti, riconducibile alla crisi in Medio Oriente, rischia di innescare effetti di trasmissione lungo la filiera produttiva, con possibili pressioni aggiuntive sui prezzi al consumo.

Sul fronte del mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione nel trimestre mobile fino a febbraio 2026 è salito al 5,8%, in lieve aumento rispetto al minimo storico del 5,6% raggiunto a fine gennaio. Il salario medio mensile si attesta a R$ 3.679, indicando una dinamica salariale moderata in un contesto di rallentamento ciclico.

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