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Brevetti, Italia tra le prime dieci nazioni al mondo

Lo rileva il rapporto Technology Dashboard 2025 pubblicato dall’Ufficio europeo dei brevetti (Epo), che evidenzia come le domande complessive abbiano superato per la prima volta le 200.000 unità a livello globale, attestandosi a 201.974 depositi (+1,4%). Sul fronte dei brevetti concessi, l’Italia registra 3.767 grant, il dato più alto degli ultimi anni, con un trend in chiara ripresa. Tuttavia, il Paese rappresenta il 2,4% del totale Epo, ancora distante da Germania (12,1%) e Francia (5,4%).

Il nostro Paese mantiene una leadership consolidata nei settori della meccanica e automazione, con i brevetti più numerosi nei comparti trasporto (9,5%), handling (8,6%), macchine speciali (6,5%), ingegneria civile (6,2%) e tecnologie medicali (5,7%).

Per rafforzare il trasferimento tecnologico dalla ricerca al sistema produttivo, l’azione di Invitalia, su mandato del Mimit-Uibm, si concentra su due strumenti sinergici: la misura Proof of Concept (PoC), che riduce il rischio tecnologico iniziale superando la “valle della morte” tra Trl 3 e Trl 6, e Brevetti+, che favorisce l’industrializzazione delle tecnologie validate con contributi fino a 140.000 euro per servizi specialistici.

Secondo il Centro Studi Invitalia, l’ingresso dell’Italia nella top ten mondiale è un segnale positivo ma non un traguardo definitivo. Per consolidare il posizionamento, occorre garantire una filiera di trasferimento tecnologico ininterrotta, semplificare gli adempimenti burocratici, rafforzare le dotazioni finanziarie e migliorare l’adattabilità degli strumenti alle esigenze delle imprese.

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