Di contro ha abbassato di 0,2 le previsioni per il 2024. Secondo le previsioni l‘inflazione raggiungerà nell’anno in corso il 7,5% per poi scendere al 3,9%. Nelle sue ultime previsioni, la Commissione prevede che la crescita economica slovena sarà, nel 2025, del 2,7%, mentre si prevede che l’inflazione cada al 2,4%.
La crescita del Pil prevista per tutti e tre gli anni è notevolmente superiore alla media dell’area euro e dell’intera Ue. Si prevede che l’economia della zona euro crescerà dello 0,6% quest’anno prima di accelerare all’1,2% nel 2024 e all’1,6% nel 2025. Il Pil dell’Ue aumenterà dello 0,6% quest’anno e si prevede che nei prossimi due anni i tassi di crescita raggiungano l’1,3% e l’1,7%, rispettivamente.
La Commissione ha inoltre valutato l’impatto delle inondazioni di agosto sull’economia slovena, rilevando che i danni diretti sono stimati intorno al 5% del Pil. Tra i fattori che porteranno ad una leggera contrazione nel terzo trimestre troviamo infatti anche le inondazioni. “Tuttavia, l’impatto diretto sulla produzione e sulla fornitura di servizi sembra essere stato limitato. D’altro canto, nei prossimi trimestri, i lavori di riparazione e di ricostruzione sosterranno la domanda interna.”
Si prevede che la crescita accelerata nei prossimi due anni sarà sostenuta dai consumi privati, i quali dovrebbero riprendere a crescere dopo una pausa nel 2023. Si prevede che anche la crescita delle esportazioni accelererà, ma poiché si prevede che le importazioni cresceranno ad un ritmo costante, il contributo delle esportazioni nette dovrebbe rimanere basso. Si prevede che la crescita degli investimenti rimarrà costante, trainata principalmente dall’edilizia e, nel 2025, anche da maggiori investimenti in macchinari e attrezzature con lo scopo di aumentare la produttività. La Commissione ritiene che le inondazioni di agosto abbiano rallentato il risanamento delle finanze pubbliche slovene. Pertanto il deficit governativo del paese potrebbe raggiungere quest’anno il 3,7% del Pil a causa di una crescita più debole, della spesa una tantum per la ricostruzione post-alluvione e delle misure per mitigare l’impatto degli alti prezzi dell’energia.
Il deficit dovrebbe restringersi nei successivi anni al 3,3% nel 2024 e al 2,9% nel 2025, mentre il rapporto debito pubblico/Pil del paese continuerà a diminuire dal 72,3% nel 2022 al 69,3% nel 2023, al 68,4% nel 2024 e al 67,9% nel 2025. (Ice Lubiana)
