Presentata la tabella di marcia della Commeissione a favore dell’occupazione di qualità, un nuovo quadro strategico pensato per migliorare le condizioni di lavoro, aumentare la produttività e sostenere la competitività dell’Ue in un contesto caratterizzato da trasformazioni tecnologiche, transizioni verde e digitale e carenze di manodopera. Contestualmente è stata avviata la prima fase di consultazione sul futuro Quality Jobs Act, la proposta legislativa che Bruxelles presenterà nel 2026 per aggiornare le norme europee a tutela dei lavoratori.
Secondo la Commissione, salari adeguati e posti di lavoro di qualità rappresentano un pilastro per contrastare la povertà lavorativa e sostenere la crescita. Pur partendo da un quadro complessivamente positivo, l’Ue evidenzia l’impatto delle crisi globali sul potere d’acquisto dei lavoratori e sulle imprese, chiamate a restare competitive nonostante la scarsità di competenze specializzate.
La tabella di marcia si concentra su cinque ambiti prioritari:
- Creare e mantenere occupazione di qualità in tutti gli Stati membri.
- Garantire equità e modernizzazione del mercato del lavoro.
- Supportare lavoratori e imprese nelle transizioni verde, digitale e demografica.
- Rafforzare il dialogo sociale e la contrattazione collettiva.
- Assicurare accesso effettivo ai diritti, servizi pubblici efficienti e investimenti adeguati.
Il documento è il risultato di un ampio processo consultivo che ha coinvolto circa 200 organizzazioni tra sindacati e associazioni datoriali, con oltre 50 discussioni in tutti gli Stati membri.
Verso il “Quality Jobs Act”: focus su Ia, sicurezza e subappalto, prime indicazioni sui contenuti della futura legge europea. Tra i temi centrali: gestione algoritmica e Ia sul lavoro: l’84% degli europei chiede regole più severe sull’uso delle tecnologie digitali nei luoghi di lavoro, sicurezza e salute: la diffusione del lavoro a distanza e dei dispositivi mobili ha aumentato i rischi psicosociali ed ergonomici. Nel 2025, il 29% dei lavoratori ha dichiarato stress, ansia o depressione legati all’attività lavorativa, in crescita rispetto al 27% del 2022., subappalto: utile per innovare e accedere a competenze, ma anche terreno fertile per abusi e violazioni nelle catene lunghe e complesse, transizione giusta: ristrutturazioni e cambiamenti produttivi legati a decarbonizzazione e digitalizzazione richiedono tutele adeguate per lavoratori e imprese, applicazione delle norme e ruolo delle parti sociali: indispensabile per contrastare lavoro sommerso e scarsa conformità.
La nuova consultazione si affianca a quella recentemente conclusa su diritto alla disconnessione e telelavoro, costruendo un percorso che nel 2026 porterà alla prima vera legislazione europea dedicata alla qualità dell’occupazione nel nuovo scenario economico e tecnologico.
