Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha concluso le riaperture tramite sindacato di due titoli di Stato italiani: il Btp a 7 anni con scadenza 15 giugno 2033 e il Btp a 30 anni con scadenza 1° ottobre 2055.
L’operazione ha portato nelle casse dello Stato complessivamente 18 miliardi di euro, suddivisi tra 13 miliardi di euro per il titolo settennale e 5 miliardi di euro per il titolo trentennale. Il collocamento ha registrato una domanda molto elevata, arrivata complessivamente a 238 miliardi di euro: circa 126 miliardi per il Btp a 7 anni e circa 112 miliardi per il Btp a 30 anni.
L’interesse degli investitori è stato particolarmente ampio e diversificato. All’operazione hanno partecipato circa 300 investitori per il titolo a 7 anni e oltre 330 investitori per il trentennale, con sottoscrizioni provenienti da oltre 35 Paesi per entrambi i titoli.
Gli investitori esteri hanno rappresentato la quota prevalente delle sottoscrizioni: hanno acquistato l’83,7% dell’emissione del Btp a 7 anni e l’89% del Btp a 30 anni.
