Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato i tassi cedolari minimi garantiti della settima emissione del Btp Valore, il titolo di Stato riservato esclusivamente ai piccoli risparmiatori. Il collocamento è previsto da lunedì 2 a venerdì 6 marzo fino alle ore 13, salvo chiusura anticipata in caso di forte domanda.
La struttura dei rendimenti è “step-up”, cioè con cedole crescenti nel tempo, e prevede:
- 2,50% per il 1° e 2° anno
- 2,80% per il 3° e 4° anno
- 3,50% per il 5° e 6° anno
Al termine del periodo di offerta saranno comunicati i tassi cedolari definitivi, che potranno essere confermati o rivisti al rialzo sulla base delle condizioni di mercato rilevate il giorno di chiusura dell’emissione.
Il titolo, identificato dal codice Isin IT0005696320 durante la fase di collocamento, ha una durata di sei anni e prevede il pagamento di cedole nominali trimestrali, caratteristica pensata per garantire un flusso periodico di rendimento agli investitori retail. A ciò si aggiunge un premio finale extra dello 0,8% del capitale investito, riconosciuto a chi manterrà il Btp fino alla scadenza naturale.
Il collocamento avverrà sulla piattaforma Mot di Borsa Italiana alla pari, cioè con prezzo di emissione fissato a 100, senza vincoli né commissioni per il sottoscrittore. L’acquisto potrà essere effettuato comodamente tramite il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, oppure rivolgendosi alla banca o all’ufficio postale presso cui si detiene un conto corrente con deposito titoli.
Restano confermate le condizioni fiscali agevolate tipiche dei titoli di Stato italiani: aliquota del 12,5% su cedole e premio finale, esenzione dall’imposta di successione ed esclusione dal calcolo Isee fino a un massimo di 50.000 euro investiti in titoli pubblici. Un pacchetto che continua a rendere il Btp Valore uno strumento competitivo nel panorama delle soluzioni di investimento a basso rischio.
L’investimento minimo è pari a 1.000 euro, senza limite massimo di sottoscrizione, con la garanzia della piena soddisfazione degli ordini ricevuti durante il periodo di collocamento. Resta tuttavia la facoltà per il Mef di procedere a una chiusura anticipata dell’emissione, secondo le modalità indicate nella documentazione ufficiale disponibile sul sito del Ministero e del Dipartimento del Tesoro, nella sezione dedicata al Debito Pubblico.
