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Cala la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, stabile il consenso per Forze dell’ordine e Presidente della Repubblica

Indagine “Aspetti della vita quotidiana” a cura dell’ Istat. Dopo l’aumento registrato nel 2023, nel 2024 si osserva un calo generalizzato della fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Restano ai primi posti per consenso i Vigili del fuoco, le Forze dell’ordine e il Presidente della Repubblica, uniche istituzioni che mantengono livelli di fiducia mediamente superiori alla sufficienza.

Il 72,9% dei cittadini assegna un punteggio di fiducia pari o superiore a 6 alle Forze dell’ordine (76,2% nel 2023), mentre i Vigili del fuoco si confermano in testa con l’87,8% di giudizi positivi (tra 6 e 10) e il 67,5% di valutazioni molto alte (8-10). Il Presidente della Repubblica ottiene livelli elevati di consenso: il 68,2% dei cittadini gli assegna un voto almeno sufficiente, di cui il 45,2% molto alto.

Il sistema giudiziario riceve un giudizio sufficiente o più dal 44% dei cittadini, collocandosi a metà della graduatoria. Simile la fiducia nel Parlamento italiano e in quello europeo (rispettivamente 40,8% e 40,2% di voti tra 6 e 10). Le amministrazioni comunali risultano le istituzioni locali più apprezzate (50,0% di voti almeno sufficienti), seguite dai governi regionali (40,9%) e dal governo nazionale (37,3%).

I partiti politici restano in fondo alla classifica: solo il 22,4% dei cittadini esprime una fiducia almeno sufficiente, mentre oltre una persona su cinque assegna un voto pari a zero.

A livello territoriale, la fiducia verso istituzioni locali è più alta nel Nord (53,2% verso le amministrazioni comunali, 45,6% verso i governi regionali) e più bassa nel Mezzogiorno (rispettivamente 43,5% e 35,9%). Al contrario, la fiducia nel sistema giudiziario è leggermente superiore nel Sud (46,7%).

I livelli di fiducia crescono con l’età: gli over 55 mostrano maggiore fiducia in tutte le istituzioni rispetto ai più giovani, in particolare verso il Presidente della Repubblica (75,3% contro 61,2%) e le Forze dell’ordine (78,1% contro 66,2%).

Nel complesso, i dati Istat confermano una persistente distanza dei cittadini dalle istituzioni politiche, a fronte di una fiducia più stabile e consolidata nelle strutture operative e di garanzia dello Stato.

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